Nasce a Marina di Acate la Comunità “Le Querce di Mamre”

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Una casa aperta alla comunità, pensata come luogo di incontro, ascolto e condivisione. Sarà inaugurata domenica 20 settembre a Marina di Acate “Le Querce di Mamre”, la nuova Comunità delle Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù.

L’apertura della nuova sede arriva dopo quasi quattro anni di presenza delle religiose accanto alle famiglie e ai lavoratori della fascia trasformata, in un territorio nel quale fragilità sociali, isolamento e difficoltà nell’accesso ai servizi rendono particolarmente importante il lavoro di prossimità.

La giornata inizierà alle 18 al Presidio Caritas di via delle Palme, dove sarà celebrata la Santa Messa presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa. Successivamente, in via delle Rose, si terranno la benedizione della nuova Comunità e un momento di festa.

Alla cerimonia saranno presenti, tra gli altri, suor Ivana Calvo, Priora generale della Congregazione, e suor Monica Muccio, Priora provinciale.

“Le Querce di Mamre” nasce per offrire alle religiose uno spazio stabile nel quale proseguire l’attività svolta quotidianamente sul territorio, ma anche per ospitare incontri, iniziative e occasioni di condivisione aperte alla comunità.

L’esperienza delle Carmelitane Missionarie a Marina di Acate viene portata avanti insieme alla Caritas e alle altre realtà associative presenti nella zona. Un ruolo significativo è svolto anche dai laici di Tu.C.Um. – Tutti Custodi di Umanità, con i quali le religiose condividono un percorso di attenzione e vicinanza alle persone più fragili.

Il nome scelto richiama l’episodio biblico delle querce di Mamre, dove Abramo accolse tre stranieri scoprendo, attraverso quell’atto di ospitalità, l’incontro con Dio.

«È un’immagine che restituisce bene il senso della presenza delle religiose a Marina di Acate – spiegano le suore –: vivere accanto alle persone, condividendone la quotidianità, ascoltandone le storie e costruendo relazioni fondate sull’accoglienza e sulla fraternità».

Un principio che assume un significato particolare nel rapporto con i migranti e con le famiglie che vivono e lavorano nella zona: l’obiettivo è quello di creare relazioni, offrire ascolto e accompagnamento e fare della nuova casa un punto di riferimento aperto a tutti.

Il progetto si inserisce nel solco del carisma della Beata Crocifissa Curcio e di Padre Lorenzo, fondatori delle Carmelitane Missionarie, e punta a trasformare “Le Querce di Mamre” in un luogo nel quale l’ospitalità non sia soltanto un servizio, ma uno stile quotidiano fondato sulla prossimità e sull’incontro.