
Una panchina gialla per accendere i riflettori sull’endometriosi, una patologia che colpisce milioni di donne e che può condizionare profondamente la qualità della vita. Il liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa è la prima scuola della città ad accogliere questo simbolo, inaugurato al termine di un incontro dedicato alla conoscenza della malattia e all’importanza della diagnosi precoce.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto “Benessere Donna – Salute, prevenzione e consapevolezza”, con un appuntamento dal titolo “Endometriosi: scopriamola insieme”, promosso dalla Consulta femminile del Comune di Ragusa e dalle docenti Patrizia Cataudo e Gabriella Mazza.
All’incontro, ospitato nell’auditorium del liceo e rivolto alle studentesse e agli studenti delle classi terze, sono intervenuti professionisti con competenze specifiche nell’ambito della malattia.
Il ginecologo Simone Millan, esperto nella diagnosi e nel trattamento dell’endometriosi, ha illustrato le caratteristiche della patologia insieme a Morena Licitra, presidente dell’associazione “Oltre ogni silenzio”, e ad Alessandra Mancino, psicologa specializzata nel supporto alle pazienti.

L’endometriosi può manifestarsi già durante l’adolescenza. Dolori mestruali intensi e persistenti, se non adeguatamente valutati, rischiano di essere considerati normali, ritardando il riconoscimento della malattia e l’avvio di un percorso di cura.
Per questo, sottolineano i promotori, informare le nuove generazioni è fondamentale. Riconoscere i segnali, rivolgersi a professionisti sanitari e ottenere una diagnosi tempestiva può contribuire a limitare le conseguenze della patologia sul benessere fisico e psicologico, evitando che il dolore si accompagni a isolamento e difficoltà nella vita quotidiana.
La giornata si è conclusa con l’inaugurazione della panchina gialla, collocata all’ingresso della sede del liceo in via Aldo Moro. Un segno concreto per mantenere alta l’attenzione su una malattia ancora oggi poco conosciuta e per promuovere una maggiore consapevolezza tra i giovani.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di sensibilizzazione portato avanti anche grazie all’associazione cittadina “Oltre ogni silenzio”, nata per volontà della presidente Morena Licitra.
Ai lavori hanno partecipato la dirigente scolastica del liceo “Enrico Fermi”, Giovanna Piccitto, la presidente della Consulta provinciale Gianna Miceli e l’assessora comunale alle Pari opportunità Elvira Adamo.
