Incendi, Sicilia prima in Italia: bruciati 71mila ettari

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foto dal profilo FB Maria Monisteri sindaco

La Sicilia è la regione italiana più colpita dagli incendi nel 2026.

Dall’1 gennaio al 15 ottobre sono andati in fumo 71.178 ettari di territorio, pari al 54,4% della superficie nazionale interessata dai roghi. Sono stati registrati 836 incendi. I dati emergono dal rapporto La bioeconomia delle foreste 2026, presentato da Legambiente a Roma durante il IX Forum Foreste.

Il bilancio dell’Isola è nettamente superiore a quello delle altre regioni. Al secondo posto si trova la Calabria, con 14.359 ettari bruciati e 570 incendi, seguita dalla Puglia, con 13.649 ettari e 157 roghi. La Sicilia concentra quindi la quota più consistente della superficie nazionale percorsa dalle fiamme.

L’emergenza riguarda anche gli ecosistemi tutelati. In tutta Italia, tra gennaio e metà ottobre, gli incendi hanno interessato 130.858 ettari, con un aumento del 36% rispetto allo stesso periodo del 2025. Di questi, 37.499 ettari ricadono nei territori della Rete Natura 2000, che comprende aree di particolare valore naturalistico e ambientale.

Il fenomeno mette a rischio la biodiversità, compromette gli habitat naturali e lascia conseguenze che possono durare a lungo. La perdita della copertura vegetale aumenta inoltre la vulnerabilità dei terreni all’erosione e può aggravare gli effetti delle piogge intense.

Nel rapporto, Legambiente richiama l’attenzione anche sui ritardi nella pianificazione e nella gestione forestale. Nel 2026, la pianificazione interessa il 21% della superficie boschiva italiana, mentre la gestione forestale programmata riguarda appena l’11%. Entrambi gli indicatori sono cresciuti di soli tre punti percentuali rispetto al 2025.

L’associazione ambientalista sollecita un cambio di passo, puntando su prevenzione, monitoraggio del territorio e gestione sostenibile dei boschi. L’obiettivo è ridurre il rischio di nuovi incendi e limitare i danni al patrimonio naturale.

I numeri riportano al centro la vulnerabilità della Sicilia, dove la lotta agli incendi non può limitarsi agli interventi di emergenza, ma richiede strategie continuative, manutenzione del territorio e un maggiore coordinamento tra istituzioni e organismi impegnati nella tutela ambientale.