
Nuove risorse per sostenere le imprese della pesca e dell’acquacoltura siciliane danneggiate dal ciclone Harry.
La Regione Siciliana ha pubblicato un nuovo avviso pubblico che mette a disposizione ulteriori 1,5 milioni di euro attraverso il Fondo di solidarietà regionale della pesca e dell’acquacoltura.
Il provvedimento si aggiunge al primo stanziamento di 3 milioni di euro disposto lo scorso febbraio, portando a 4,5 milioni le risorse complessivamente messe a disposizione per il comparto dopo gli eventi meteorologici del 19, 20 e 21 gennaio 2026.
L’obiettivo è consentire alle aziende colpite di ottenere un sostegno economico per riparare i danni e riprendere le attività produttive.
«Con questo nuovo stanziamento la Regione Siciliana torna a intervenire a sostegno del comparto ittico, mettendo a disposizione altre risorse per aiutare le imprese a riparare i danni subiti e riprendere pienamente le proprie attività. Un impegno mantenuto», dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino.
Chi può richiedere i contributi
Gli aiuti sono rivolti alle imprese della pesca, comprese quelle artigianali e della piccola pesca, e alle aziende di acquacoltura che hanno subito danni materiali riconducibili al ciclone Harry.
Sono ammesse le richieste per i danni alle imbarcazioni, alle attrezzature e agli strumenti di lavoro, oltre che agli impianti produttivi situati in acqua o a terra. L’importo minimo del contributo richiesto deve essere pari a 1.000 euro.
Il nuovo avviso prevede una possibilità di accesso anche per le imprese che avevano già partecipato alla precedente procedura, ma la cui domanda era stata dichiarata definitivamente non ricevibile per carenze documentali o per presentazione oltre i termini, a condizione che siano in possesso di tutti i requisiti previsti dal nuovo bando.
Restano invece escluse le aziende le cui precedenti istanze siano state dichiarate definitivamente ammissibili oppure non ammissibili.
L’avviso pubblico è consultabile sul portale istituzionale della Regione Siciliana, attraverso il Dipartimento regionale della Pesca mediterranea.
