
La residenza universitaria Le Castillet di Ragusa Ibla è stata chiusa in via precauzionale.
La decisione, fanno sapere dal Comune di Ragusa, è stata assunta ieri in tarda mattinata dall’ERSU, al quale compete la gestione e la manutenzione ordinaria della struttura, dopo un sopralluogo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), che avrebbe riscontrato criticità igienico-sanitarie e strutturali all’interno dell’edificio.
La vicenda, già finita al centro di un’interrogazione del Partito Democratico e di un’intervista pubblicata da Ragusah24, registra dunque un nuovo sviluppo.
Nei giorni scorsi l’assessore comunale all’Università, insieme ai tecnici degli uffici comunali e all’impresa incaricata della manutenzione, aveva effettuato un sopralluogo nella residenza. La verifica rientrava nel programma di controlli sugli immobili comunali messi a disposizione della comunità universitaria. Dall’ispezione era emersa la necessità di alcuni interventi urgenti, inseriti dagli uffici in una relazione tecnica.
Dopo la chiusura disposta dall’ERSU, ai quattro studenti ospiti sono state proposte due soluzioni: il trasferimento in una struttura ricettiva a piazza Carmine oppure la cosiddetta monetizzazione della borsa, ovvero un contributo economico per consentire loro di individuare autonomamente un altro alloggio. Gli studenti hanno scelto questa seconda possibilità e provvederanno quindi a trovare una nuova sistemazione.
La chiusura riapre anche il confronto sul futuro della residenza. L’Amministrazione comunale ricorda che in passato sono stati realizzati diversi interventi di manutenzione, anche straordinaria, ma che a distanza di meno di un anno si sarebbero ripresentati problemi di umidità e muffa. Secondo quanto riferito dal Comune, la criticità sarebbe legata alle caratteristiche strutturali dell’edificio, che poggia sulla roccia ed è esposto a fenomeni di umidità di risalita.
Da qui la riflessione dell’Amministrazione sull’opportunità di investire ancora nella struttura. Una parte delle risorse previste dalla legge regionale su Ibla potrebbe essere destinata a Casa Castillett, ma soltanto a condizione che gli interventi siano in grado di risolvere definitivamente i problemi dell’immobile. In caso contrario, il Comune ritiene più responsabile valutare l’impiego delle risorse per un’altra struttura, maggiormente adatta a ospitare gli studenti.
“La parola- si legge nel documento diffuso alla stampa- passa ora agli uffici tecnici. Gli studenti hanno intrapreso la via di ricercare autonomamente una sistemazione sicura, quindi non c’è alcuna urgenza di intervenire sulla residenza Castillett. L’Amministrazione comunicherà nei prossimi giorni le decisioni che verranno prese”.
