Il FAI apre il Castello dei Conti

8

I monumenti chiusi, in restauro, da restaurare, in ogni caso non ancora fruibili, a Modica come altrove di certo non mancano. Ma tra questi il Castello dei Conti ha un valore in più, trattandosi del monumento simbolo della città della Contea.

Per questo il Fai ha scelto di aprire proprio questo, per le Giornata Fai di primavera, che si svolgeranno domani e dopodomani.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa dal capodelegazione Fai provinciale Riccardo Gafà e dal referente cittadino Giuseppe Polara, insieme ai rappresentanti della Soprintendenza di Ragusa, in particolare al direttore del Parco Archeologico di Cava Ispica Giorgio Polara e all’archeologa medievista Salvina Fiorilla, e all’Amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Antonello Buscema e dall’assessore alla Cultura Anna Maria Sammito.

“Abbiamo scelto il Castello – ha detto Gafà – perché si tratta di uno dei luoghi propri dell’identità del territorio”. “E seguendo ancora un metodo – ha aggiunto Polara – che è quello, come nelle edizioni passate, di dare la possibilità ai cittadini di vedere ciò che è presente nel tessuto urbano ma resta chiuso alla loro vista”.
Due anni fa toccò a Santa Maria del Gesù e l’anno scorso al Convento del Carmine: nel primo caso il monumento è stato riaperto, ma com’è noto non è fruibile, mentre nel secondo caso la ex caserma dei Carabinieri è ancora blindata.

“Queste giornate diventano anche occasioni di provocazione – ha commentato il sindaco Antonello Buscema – dato che tutti questi monumenti sono oggetto di lunghe e sofferte controversie burocratiche che ne impediscono la riapertura, quando tutti desidereremmo rivederli a disposizione dei cittadini e dei turisti”.

“Peraltro – ha precisato l’assessore Sammito – il restauro tuttora in corso è stata l’occasione per capire meglio la nostra storia: per la prima volta si è messo mano agli scavi in modo scientifico”.

Lo hanno confermato l’arch. Battaglia e la dott.ssa Fiorilla, che hanno portato un esempio dei cocci e delle ceramiche ritrovate durante gli scavi, molto interessanti per l’aspetto stratigrafico e storico giacché vi si trovano testimonianze della storia della città dai bizantini agli arabi, ai normanni agli svevi, dai Cabrera fino all’ultimo periodo della Contea.

Il Castello dei Conti sarà aperto dalle 9 di domani e per tutto il fine settimana: sarà possibile entrare fino alle ore 16, dato che poi il buio non consentirà le visite. I “ciceroni” del Liceo Classico e dell’Istituto Alberghiero, insieme all’Associazione delle guide e ai volontari del Rotaract, si occuperanno dell’accoglienza e di assistere i gruppi lungo il percorso.