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Il Re Leone, un musical che è una lezione di vita

Foto di Paolo Auditore

Foto di Paolo Auditore

Recandoci a teatro per assistere allo spettacolo de ‘Il Re Leone – Mamafrica Ubuntu – il musical‘, ci aspettavamo di ammirare una performance dedicata ai bambini, cosa comunque gradita durante il periodo natalizio, ma con enorme sorpresa ci siamo dovuti ricredere, perchè questo musical è molto più di una semplice favola.

La storia, tratta da un classico della Disney, la conoscono quasi tutti. Narra del giovane leone Simba che dovrà prendere il posto di suo padre Mufasa come re. Tuttavia, dopo che Scar, lo zio di Simba, uccide Mufasa, il piccolo leone deve impedire allo zio di conquistare le Terre del Branco e vendicare suo padre. Lo farà con l’aiuto di Nala, amica d’infanzia per la quale affiorerà un sentimento d’amore, e di altri personaggi, tra cui l’improbabile duo di amici Pumba e Timon, un suricato ed un facocero.

Ma la storia coinvolge e appassiona perchè racchiude il percorso di vita che ogni uomo deve affrontare, un cammino di crescita che passa dall’infanzia vissuta sotto l’ala protettrice della famiglia, al distacco, al lutto, allo smarrimento dei propri obiettivi. Ma quando tutto sembra irrecuperabile, ecco che qualcosa nasce dentro, un senso di riscatto, di accettazione delle responsabilità, che porta alla presa in mano della propria vita e al coraggio di mettersi in gioco.

Un percorso racchiuso in un musical che riesce,  prima a commuovere e un attimo dopo a divertire, con il semplice cambio di una battuta,  a sorprendere con le voci  degli attori, con la bellezza delle coreografie, con la minuziosità e l’incanto dei costumi e dei suoni che trasportano davvero nella savana.

Ogni singolo elemento è un dettaglio ben studiato, niente è lasciato al caso in questo coinvolgente spettacolo che ha entusiasmato il pubblico del teatro Garibaldi nel doppio spettacolo andato in scena il giorno dell’Epifania. Un pubblico davvero numeroso che ha salutato gli artisti con un lungo e appassionato applauso.

La qualità e la bellezza dello spettacolo sono frutto di una lavoro corale. La regia, le scene e le luci sono di Giuseppe Spicuglia. Vocal Coach è Corrada Fugà, mentre le coreografie sono curate da Valentina Caleca, Carola Pennavaria, Gabriella Rossitto, Emanuela Ucciardo. Chiara Spicuglia e Maria Amato hanno creato i meravigliosi costumi, con il contributo preziosissimo di Salvatore Raeli nella realizzazione degli automatismi.

Il ‘Re Leone Mamafrica Ubuntu’ è la quarta e più impegnativa produzione del Lab-Oratorio teatrale Sacro Cuore di Noto dopo i successi di “La Bella e la bestia”, “Mary Poppins” e “Tutti insieme appassionatamente”.

Il lab-Oratorio teatrale da anni lavora nella periferia della città di Noto intervenendo sul tessuto sociale, aperto a chiunque voglia cimentarsi nell’arte del teatro o accrescere il proprio talento. Un progetto con l’obiettivo di superare attraverso questa forma artistica, ogni barriera di natura culturale, razziale e religiosa, nonché le proprie paure e il ritrovamento di un “Io” puro in grado di potersi donare agli altri con disinteresse.