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“Elettra o la caduta delle maschere” al teatro antico di Segesta

L'opera della Yourcenar in scena il 21 e 22 agosto. Il giovane attore ragusano Vladimir Randazzo vestirà i panni di Oreste

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La Compagnia R.D.A. porta in scena, il 21 e 22 agosto, alle 19,15, al Teatro Antico di Segesta, per la regia di Mauro Avogadro, l’Elettra o la caduta delle maschere di Marguerite Yourcenar.

IMG-20170802-WA0005Il giovane attore ragusano Vladimir Randazzo vestirà i panni di Oreste, mentre Federica Cavallaro sarà Elettra. Anita Martorana Clitennestra, Nicasio Catanese impersonerà Egisto. Dario Battaglia sarà Pilade, Ivan Graziano Teodoro. Le musiche originali sono di Gioacchino Balistreri, i costumi di Ivan Bicego Varengo. Assistenti alla regia: Riccardo Rizzo, Andrea Saitta.

Un testo straordinario, come straordinaria è tutta l’opera della scrittrice francese, prima donna a essere eletta nell’ Académie française. La stessa compagnia spiega il motivo di questa scelta. “La scelta di mettere in scena Elettra o la caduta delle maschere di Marguerite Yourcenar (in un allestimento pensato appositamente per le antiche pietre del Teatro Antico di Segesta), nasce dal desiderio di Mauro Avogadro che, a distanza di 30 anni dalla prima edizione italiana ad opera di Luca Coppola e Giancarlo Prati – due grandi cultori e traduttori delle opere dell’autrice, tragicamente privati della vita sul litorale di Mazara del Vallo nel 1988 – da tempo nutre l’urgenza di restituire al pubblico quell’esperienza teatrale, cullata tra giovani amici che, senza falsa modestia ma con grande rispetto, e timore, del “grande teatro”, iniziavano a compiere un loro autonomo viaggio artistico, forti delle solide esperienze con i maestri e “mostri” del teatro dell’epoca con cui avevano consumato le loro prime determinanti avventure teatrali.

Oggi, un gruppo di giovani attrici e attori che hanno costituito una “compagnia”, al solo scopo, non di lucro, di rivolgersi a spettatori ancora appassionati – nonostante le mode – al Teatro di Parola, presentandosi come tramite tra la pagina scritta e la scrittura scenica, hanno deciso di affrontare la grande sfida di essere unicamente interpreti al servizio di un grande testo della drammaturgia del 900. Questa piccola squadra è già ricca di numerose esperienze comuni, sotto la guida registica di Mauro Avogadro, quali “Tre Sorelle” di A.Cechov, “Lisistrata” e “Le Vespe” di Aristofane, “Pasolini – Viaggio in Grecia”, “Casa di Bambola” di H.Ibsen e, da ultimo, “Aspettando Antigone” di Claudio Zappalà, vincitore del primo premio CENDIC – Segesta 2016, andato in scena al Teatro Biondo di Palermo”.