Aeroporto, sviluppo dell’area cargo. De Vincenti: “Occorre fare sistema”

Il governo nazionale disponibile a puntare sullo sviluppo dell’area cargo per l’aeroporto di Comiso. C’è il ‘sì’ di Claudio De Vincenti, ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, nel corso dell’incontro tenutosi ieri sera al ‘Pio La Torre’. L’incontro con le istituzioni locali provinciali e i produttori è stato organizzato da Comune di Comiso e Soaco.

“Qui il cargo può svolgere una funzione importante per trasferire i prodotti freschi sia nel resto d’Italia, sia in Europa e negli altri continenti”. Il ministro ha aggiunto: “Dobbiamo fare sistema a livello nazionale e che questo management faccia riferimento a Malpensa mi piace. L’inserimento del tessuto produttivo siciliano in una rete che riguarda tutto il nostro Paese è essenziale. Malpensa è hub di primo piano e collegarsi con esso è intelligente. Vanno verificati gli spazi finanziari che abbiamo”.

Aeroporto e Comune di Comiso hanno chiesto un supporto economico al Governo nazionale per la realizzazione della piattaforma cargo. Il vicesindaco Gaetano Gaglio ha ricordato che il Comune di Comiso ha già dato mandato al professor Giovanni Scapellato di redigere uno studio di pre-fattibilità sull’attivazione del trasporto merci a Comiso. “Al Governo – ha detto rivolgendosi al Ministro- chiediamo  di sostenerci con la concessione di una parte delle risorse necessarie. Le altre intendiamo trovarle partecipando a bandi europei. Chiediamo quindi di essere affiancati, non sostituiti”.

“Sviluppando l’Accordo di programma su risorse comunitarie, ragioniamo anche sulle risorse siciliane migliorandone la finalizzazione – ha detto De Vincenti – Quando sviluppiamo attività cargo e passeggeri abbiamo bisogno di operatori di logistica che investono su strutture logistiche di aeroporto; per conservare i prodotti freschi fino all’arrivo, sono necessarie attivita’ raffinate tecnologiche. Studiamo anche la possibilità di attivare risorse private. Utilizziamo le risorse pubbliche per attrarre risorse private”.