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Body building, Franco Pagliari: “La mia strada verso le medaglie d’oro”

In piena fase adolescenziale, Franco si ritrova alto 1,73 cm per 55 kg e, messi da parte tennis e piscina, inizia ad interessarsi al culturismo, anche se solo dopo il diploma vi si dedicherà completamente. Da allora sono passati quasi 12 anni e altrettante competizioni

pagliari

32 anni, comisano e una passione per il body building nata circa 12 anni fa, dall’esigenza di trasformare un corpo considerato troppo gracile. E’ Franco Pagliari, fresco vincitore della medaglia d’oro al “Diamond Cup IFBB élite pro”, nella categoria Men’s Physique. La gara internazionale si è svolta a Milano lo scorso 25 novembre, e per questo atleta e istruttore si è trattato della terza partecipazione ad una competizione internazionale, nonché del terzo oro in carriera. “Sono stati anni di grandi sacrifici – commenta – perché dedicarsi allo sport non è solo una passione, ma diventa una sorta di disciplina mentale e fisica”.

Da quasi quattro anni il body building è diventato un lavoro a tempo pieno, ma il primo ricordo relativo alla sfera sportiva risale alla tenera età di 6 anni. “lncoraggiato da uno zio patito di tennis decisi di seguirlo – racconta – inizialmente come semplice spettatore, poi giocando, fino a 11 anni circa. In quel periodo tutti i miei compagni di scuola andavano in piscina e decisi di posare la racchetta e iscrivermi pure io, salvo capire poco dopo che il nuoto, pur essendo, un bellissimo sport, proprio non faceva per me. Frequentai comunque fino a 14 anni, quindi mollai”.

In piena fase adolescenziale, Franco si ritrova alto 1,73 cm per 55 kg e, messi da parte costume e cuffietta, inizia ad interessarsi al culturismo. Acquista le riviste del settore, ne approfondisce gli aspetti che ritiene interessanti, esegue le prime flessioni e stacca i primi abbonamenti in palestra. Lo fa essenzialmente per gioco, ma un po’ anche perché il peso proprio non ne voleva sapere di salire né il corpo di trasformarsi. “Non ero seguito a dovere – spiega – e mi mancavano completamente le basi biomeccaniche. Pensai di arrendermi e, in effetti, per qualche anno mi fermai, anche perché nel frattempo la priorità era diventato il diploma. A 20 anni la svolta: pesavo ancora 55 kg, comprai tutta l’attrezzatura necessaria per allenarmi, la misi in camera mia e cominciai a mettere in pratica tutto quello che avevo letto nei libri di biomeccanica umana e di nutrizione. Un giorno mi guardai allo specchio e decisi che quello sarebbe stato il mio sport, e da li è nata un’immensa passione”.

Il body building lo conquista perché gli permette di vedere il corpo in trasformazione, al contrario della maggior parte degli altri sport, e da quel momento una nuova idea si fa strada nella sua mente: aprire la propria palestra, obiettivo raggiunto nel 2014 insieme ad un socio. “Nello stesso anno è iniziata anche la mia carriera agonistica – dice – e, ad oggi, ho partecipato a circa 12 gare, sempre con ottimi piazzamenti. Sono arrivato secondo al campionato del mondo nel 2015, primo al Ludus Maximus IFBB di Roma e primo anche al Seccarecci Classic Roma. Le ultime due sono state le gare nazionali che mi hanno permesso di qualificarmi e partecipare alle gare internazionali, tra cui quella vinta a San Marino, entrando a far parte della nazionale italiana IFBB Italia”.

Adesso, complice l’arrivo delle vacanze di Natale, per Franco Pagliari all’orizzonte c’è solo un po’ di relax, libero, almeno per qualche giorno, dal conteggio delle calorie.