E’ l’emergenza idrica più grave della storia della città

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Rimborsare i cittadini che stanno pagando di tasca propria le autobotti per l’acqua. Una richiesta che viene dal consigliere del Pid, Giampiero D’Aragona. Lo stesso consigliere domanda al commissario Rizza “se oltre alle indagini della magistratura, l’amministrazione stia provvedendo ad un’indagine interna per eventuali responsabilità o omissioni da parte di qualcuno” sull’intera vicenda.

Domani mattina si terrà una nuova seduta della commissione consiliare Ambiente, martedì si riuniranno i commissari della Trasparenza.

Sull’argomento interviene Mario Chiavola de “La Destra”, per il quale la scelta dell’amministrazione di “suddividere l’emergenza idrica a tutta la città si sta rivelando un boomerang”. Da quando è stato deciso di razionalizzare l’acqua togliendola a giorni alterni ad alcune zone della città – a detta di Chiavola – la situazione sarebbe peggiorata.

Ma intanto la macchina di interventi per fronteggiare la grave emergenza lavora a pieno ritmo. Personale comunale affiancato da un gruppo di volontari che, ogni giorno, da tre settimane, prestano servizio di ausilio alla distribuzione idrica con le autobotti.

Giornalmente diciassette persone del mondo del volontariato collaborano con gli uffici comunali. Otto del gruppo comunale di Protezione civile, due dell’organizzazione europea Vigili del fuoco, altrettanti dell’associazione Mediterranea assistenza Ragusa. Ed ancora due dell’associazione nazionale Carabinieri, due della Prometeo ed una della Guardia Costiera ausiliaria.

L’ufficio comunale di Protezione civile, diretto da Marcello Dimartino, ha approntato in piano per l’emergenza idrica che a Ragusa non c’era mai stato, dal momento che mai si è assistiti ad una penuria d’acqua così grave. Le zone coinvolte dalla crisi idrica sono quelle zona sud. L’area individuata coinvolge circa 400 condomini per un totale di circa 15.000 abitanti. Per raccogliere le richieste dei cittadini, sono stati attivati tre centralini che rispondono a circa 400 chiamate giornaliere di cui 200 per prenotazioni e altre 200 per informazioni (in genere riguardanti la data di consegna). Il Comune ha in dotazione tre autobotti di cui una di 4.000 litri, una seconda di 6.000 litri e una terza di 10.000. Per superare l’emergenza il Comune ha integrato, con altre due autobotti private di 11.000 litri. il parco mezzi. Tramite l’attivazione della Prefettura sono state messe a disposizione dai Vigili del Fuoco due autobotti una da 6.500 litri e l’altra da 8.000.  Altre due autobotti da 8.000 litri ciascuno sono state messe a disposizione dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste. Il personale della Protezione civile interviene per assistere i mezzi dei Vigili del Fuoco e dell’Ispettorato Forestale.

 

 [Fonte: Giornale di Sicilia]