Primarie: tutti ne parlano, qualcuno le fa. Ad Acate.

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Riunire tutte le opposizioni, far valere la propria forza e rimettere le mani sul governo della città. E’ il progetto del Presidente del Consiglio comunale di Acate, Giuseppe Di Natale, che è già in movimento per dare una svolta alla politica cittadina dopo i due mandati di Giovanni Caruso.

Come farà? Mentre tutti in Provincia ne parlano, lui le Primarie per la scelta del candidato sindaco le ha già organizzate, mettendo di fatto in moto la macchina della campagna elettorale per le amministrative.

Dentro il progetto civico – che prenderà il nome di “Uniamo Acate”, ha messo un po’ tutti: Il Partito Democratico, le liste Rinascimento acatese e Voce popolare, persino il Gruppo consiliare ex An.

E tutti hanno convintamente sottoscritto il regolamento per le Primarie e si sono trovati d’accordo di convocarle per il 24 marzo 2013 (la stessa data indicata dal PD nazionale per tutti i Comuni). Adesso si tratterà solo di vedere quali candidature saranno presentate: c’è tempo fino al 14 marzo per ufficializzarle e basterà che siano sostenute da 100 sottoscrizioni. L’unica già ufficiale è quella di di Franco Raffo, di Rinascimento acatese.

 

“Questa delle Primarie è una mia idea, ci ho lavorato moltissimo e ne rivendico la paternità”, dichiara Giuseppe Di Natale: “Credo che sia l’unico modo per individuare un candidato che venga dalla base”.

Di Natale indica già i punti di condivisione che uniscono la coalizione: “Abbiamo un progetto politico – dice – che verte su grandi temi come l’opposizione al Muos: non credo che si tratti di argomenti velleitari, perché qualunque città deve saper esprimere su queste cose una propria posizione. E abbiamo naturalmente anche un progetto amministrativo, che si fonda innanzitutto sulla questione finanziaria: dobbiamo capire quali sono le risorse disponibili e cominciare con l’aggredire i costi. Penso innanzitutto alla rinuncia a qualsiasi indennità di funzione da parte degli amministratori, alla drastica riduzione dei dirigenti e a un utilizzo virtuoso e sobrio sia delle energie che delle risorse idriche”.