Stroncato da un infarto, i medici non se ne accorgono

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Potrebbe essere l’ennesimo caso di malasanità e non una semplice fatalità quella che è costata la vita a Luciano Bosco, 35enne sciclitano, commesso in un supermercato della città. Ieri notte in preda a forti dolori al petto si era recato al pronto soccorso del Busacca di Scicli per farsi controllare. Qui dopo gli accertamenti era stato mandato a casa, tranquillizzato che si trattava di un semplice dolore. Nel frattempo gli esami venivano mandati al Maggiore di Modica per ulteriori controlli che non sortivano però ancora nessun effetto. Il giovane una volta tornato nella sua abitazione, accusava un altro malore. Questa volta ben più grave. Un più che probabile infarto fulminante ha messo fine alla sua breve vita. Dopo i primi attimi di comprensibile sconforto, nei parenti è subentrata la rabbia per una morte tutt’ora assurda e incomprensibile. Così nella prima mattinata di oggi si sono recati presso la stazione dei carabinieri di C.da Zagarone a denunciare i fatti. Nel frattempo il medico legale aveva disposto l’ispezione cadaverica sul corpo del povero Luciano Bosco. I carabinieri, raccolta la disperata denuncia dei parenti, hanno subito sequestrato gli esami effettuati al giovane che adesso verranno esaminati attentamente per accertare eventuali responsabilità. Appare più che probabile che l’Autorità Giudiziaria della procura di Modica disponga nelle prossime ore l’autopsia per far luce su una vicenda dai contorni molto confusi.