
È stato un pomeriggio di ansia e di superlavoro per alcune agenti del corpo di Polizia municipale di Scicli.
Da contrada Bruca è arrivata intorno all’imbrunire di oggi la segnalazione di alcuni lamenti disperati da un terreno privato in contrada Bruca. Scattato l’allarme quattro agenti della Locale si sono precipitate nel sito rintracciando una sorta di pozzo-cisterna non segnalato, non delimitato ed estremamente pericoloso per chiunque si avventurasse disgraziatamente nell’area.
Le prime segnalazioni ipotizzavano che a un essere umano, una donna, o un bambino, potessero essere attribuiti quei lamenti senza sosta, e così sono stati immediatamente allertati i vigili del fuoco, che si sono precipitati nell’area dell’intervento di salvataggio.
Solo dopo un’accurata visione della cavea che si è appalesata agli intervenuti è apparso chiaro che un cagnolino meticcio era precipitato nel fondo limaccioso dell’antro e rischiava di annegare.
Le agenti, in attesa dell’arrivo di una scala dei vigili del fuoco, hanno quindi offerto all’animale alcune tavole di sostegno, lanciate alla distanza, per consentirgli di trovare un momentaneo salvagente nella sua difficoltosa nuotata nel fango.
Intanto, sul posto arrivava una squadra dei vigili del fuoco che grazie alla proiezione di una cala sono riusciti ad agguantare il piccolo animale e a metterlo in salvo. È ora al vaglio la condizione di sicurezza del sito, di privata proprietà, nella cui area insiste la polla potenzialmente pericolosa per l’ignaro avventore del luogo.
