Bruno Tabacci lancia Mommo Carpentieri

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A fare gli onori di casa è stato Antonio Borrometi, legato a Bruno Tabacci da un’amicizia antica, oltre che dalla condivisione dei percorsi politici. Ma oltre al ritorno alla politica attiva dell’ex deputato del PPI, il fatto politicamente rilevante della convention di Centro Democratico che si è svolta stamattina a Modica è l’ufficializzazione del sostegno alla candidatura a sindaco di Mommo Carpentieri.

“Il progetto di Centro Democratico inizia con le nazionali, ma prosegue naturalmente con le amministrative – ha detto lo stesso Tabacci – e per Modica approvo l’indicazione che viene dalla base e che è diretta a sostenere Carpentieri”.

Questo sposta anche l’orientamento del movimento Territorio a Modica e avvicina rapidamente Carpentieri al centrosinistra e ad una possibile interlocuzione con i suoi rappresentanti.

 

Sebbene presenti probabilmente per mera cortesia politica ed istituzionale, in platea c’erano infatti anche il sindaco Antonello Buscema e l’assessore Nino Frasca Caccia, entrambi esponenti del Pd.

C’erano naturalmente coloro che proprio di recente hanno formalizzato il loro ingresso in Centro Democratico, ovvero l’assessore Tato Cavallino e il consigliere comunale Mauro Di Mauro, che approda a queste sponde direttamente dalla barca di Cantiere Popolare.

Ma – in una platea qualificata di professionisti e imprenditori – c’erano anche altri personaggi in cerca di partito, che tutto sono stati finora fuorché uomini di sinistra, come l’ex capogruppo del MpA Silvio Iabichella o l’ex consigliere provinciale del PdL Silvio Galizia.

 

Insomma, l’incontro con Tabacci conferma la possibilità che nel Centro Democratico – quello che lui ama definire “il centro del centrosinistra” – si incontrino molte istanze.

“Sono convinto che ai siciliani non sfuggirà l’importanza strategica di questa collocazione”, ha detto lui stesso, non omettendo comunque di prendere qualche impegno buono per l’attuale campagna elettorale: la tutela del Tribunale di Modica, innanzitutto, e poi naturalmente la valorizzazione dell’aeroporto di Comiso.