A Vittoria apre l’Alberghiero

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Mentre non si placa la polemica per gli ultimi tagli e accorpamenti degli isituti scolastici in provincia di Ragusa, proprio alla vigilia di un incontro fondamentale in questo senso a Palermo, dalla regione arriva la notizia dell’istituzione per l’anno scolastico 2013-2014 della scuola Alberghiera a Vittoria. Dall’anno prossimo i cento studenti vittoriesi attualmente iscritti al Principi Grimaldi di Modica, oltre ai ragazzi dei centri limitrofi, potranno frequentare la stessa scuola nella loro città con un notevole risparmio per le famiglie. A darne notizia è stato il sindaco Nicosia che aveva già avanzato la richiesta anni fa. “Abbiamo ottenuto riscontro – ha dichiarato il primo cittadino – ad una richiesta avanzata diversi anni fa e reiterata sin dal mio insediamento, nel 2006, a Palazzo Iacono. Per anni il Comune e il dirigente dell’Istituto Professionale Marconi hanno lavorato in sinergia per ottenere questo importante risultato. L’istituzione dell’Alberghiero porterà molti vantaggi alla nostra città. Peraltro, Vittoria potrà diventare meta di studenti provenienti dai centri vicini, come Acate, Comiso e Santa Croce. Per non parlare delle prospettive turistiche che si apriranno con l’avvio del nuovo corso di studi: con l’apertura dell’aeroporto di Comiso, Vittoria avrà un’ulteriore carta da giocare, e potrà offrire personale qualificato alle imprese che operano nel settore ricettivo”. Nonostante  la soddisfazione per il risultato, Nicosia esprime rammarico per la perdita di autonomia del Liceo Scientifico e Classico, che a partire dal prossimo anno scolastico, secondo il piano di dimensionamento scolastico regionale, sarà accorpato al Liceo Mazzini. “Chiedo alla Provincia di attivarsi per salvaguardare l’autonomia di una istituzione scolastica preziosa per la città – commenta Nicosia-  Anche il Comune, per quanto non abbia competenza in materia di istituti secondari, farà il possibile per difendere il Liceo Scientifico e Classico, istituzione storica e prestigiosa che ha formato generazioni di professionisti di altissimo livello e che non può perdere la propria identità”.