Madonna Vasa Vasa con “cinque baci”

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Il volo delle colombe quest’anno è stato teso, diretto, lineare. E se non è più il tempo in cui ad interrogarlo erano gli sguardi contadini, non è anacronistico né ripetitivo considerarlo un buon auspicio per la Città, tutta, quest’anno in cui ne ha un particolare bisogno. Si rinsalda così, nel cuore della gente, il legame tra la coscienza, la cultura collettiva e la propria Pasqua, la Madonna Vasa Vasa. Dimenticata la triste pioggia che l’anno scorso aveva minacciato di rovinare la festa, rendendola un’avventura, quest’anno un benevolo sole di fine marzo ha consentito a tutti, modicani e non, di riversarsi in Corso Umberto e godere di nuovo, appieno, dell’antico rito che celebra la primavera e la rinascita. Lo fa soprattutto attraverso il senso cristiano della Resurrezione, rappresentata nel rito particolarissimo, che non perde mai di suggestione, di fascino irresistibile, del “bacio” della Madonnna col Cristo risorto: a mezzogiorno in punto, anche quest’anno, dopo una processione lunga un’ora, la sagoma nera di Maria ha scorto giungere, dalla direzione opposta, la statua del Cristo che ha vinto sulla morte, e ha potuto liberarsi finalmente del mantello nero del lutto, liberando quel volo bianco che ha restituito speranza e ottimismo alla comunità modicana.

Quest’anno sono stati cinque – e non tre, come da tradizione – i “baci”: dopo quello del Monumento, di San Pietro e Santa Maria, le statue della Madonna e di Cristo Risorto sono tornate a baciarsi nella navata centrale e sotto l’altare della Chiesa di Santa Maria, prima di essere posate.

Per il resto tutto si è svolto secondo copione – nonostante la minaccia di un’edizione dimessa a causa della insufficienza di risorse economiche, con l’aggiunta di frotte di turisti, anche stranieri, che si sono riversati sulle strade del centro storico modicano per assistere all’originalissima manifestazione della Pasqua.

 

Grande suggestione questa mattina anche a Comiso,  per la Pace: anche qui caratterizzata dall´incontro tra i simulacri di Maria SS. Annunziata e Gesù Risorto.

 

Stasera le tradizioni di Pasqua continuano a Scicli, con la festa finale del “Gioia” che sarà portato in giro per la città.