Processo per truffa e riciclaggio di assegni: in aula i testimoni

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Sono stati ascoltati una delle parti offese, l’avvocato Ferdinando Manenti costituitosi parte civile, ed uno dei due militari che seguì le indagini e poi il processo è stato rinviato al prossimo 19 giugno quando circa le intercettazioni, per le quali sono stati convocati anche i due periti incaricati delle trascrizioni, dovrà riferire anche l’altro investigatore. Questo, in sintesi, quanto accaduto ieri nel corso del procedimento avanti al collegio penale nei confronti del dipendente comunale Emanuele Avveduto, dell´ex dipendente comunale Marcello Gugliotta, di Massimo Arrabito, Giuseppe Tuè, Gaetano Puccia ed Eugenio Donato Agosta accusati di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di assegni rubati e alla commissione di truffe. Truffe commesse anche in danno di una compagnia assicurativa presso la quale il Gugliotta, ad esempio, falsamente denunciava un incidente stradale mai avvenuto e per il quale alterava referti medici e produceva documentazione e prove testimoniali false al fine di ottenere un ingiusto risarcimento danni. Il processo riguarda una maxitruffa di oltre duecentomila euro, questo l’importo totale degli assegni emessi in maniera fraudolenta dai primi tre degli imputati, scoperta nel 2012 a seguito dell’operazione coordinata dal procuratore Francesco Puleio, dal comandante provinciale dei Carabinieri Salvatore Gagliano e dal comandante provinciale della Finanza Francesco Fallica, ed eseguita dal capitano dei carabinieri di Modica Alessandro Loddo e dall’allora sostituto commissario della polizia giudiziaria Carmelo Sammito. Nel corso delle indagini, supportate anche da investigazioni di natura tecnica, i carabinieri di Modica avevano condotto una decina di perquisizioni grazie alle quali erano stati rivenuti e sottoposti a sequestro decine di assegni e titoli cambiari di provenienza illecita.