Ragusana accusata di appropriazione indebita, il pm chiede condanna a 3 anni e 3 mesi

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Il vice procuratore onorario Veronica Di Grandi ha chiesto la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione e 2.000, 00 euro di multa per la ragusana Giovanna Arestia, 41 anni, accusata di appropriazione indebita ma il giudice penale Antongiulio Maggiore, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, ha deciso di acquisire ulteriore documentazione prima di definire il processo. L’imputata, in qualità di promotrice finanziaria di alcune note banche d’affari ma senza essere in realtà in possesso della prescritta abilitazione, nel marzo del 2007 veniva denunciata dai coniugi ispicesi G.ed F. G. di 83 e 78 anni, e dalla loro figlia cinquantenne  R.G., per essersi appropriata di quasi 50.00,00 euro della coppia e  di quasi 300.000,00 euro appartenenti alla figlia. L’imputata Arestia,  per lo stesso reato già condannata in primo grado dal Tribunale di Ragusa in quanto aveva sottratto con la stessa modalità 70.000,00 euro ad una anziana, fra il 1999 ed il 2003 si sarebbe fatta consegnare il danaro in più tranche facendo credere loro di investirli al fine di renderli fruttiferi.  Il giudice ha quindi rinviato la decisione all’udienza del prossimo 3 giugno. L’imputata è difesa dall’avvocato Michele Sbezzi mentre le parti offese si sono costituite in giudizio rappresentate dall’avvocato Salvatore Rustico (nella foto).