“La zona artigianale sarà completata dalla nuova Giunta”

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Le istanze delle attività produttive e del sistema delle piccole e medie imprese di Ragusa oggetto del confronto tra Giovanni Cosentini e gli altri candidati a sindaco, promosso ieri pomeriggio dalla Cna. Le problematiche relative alla zona artigianale iblea, lo sblocco delle graduatorie di assegnazione di 18 lotti, la questione della videosorveglianza e della manutenzione ordinaria, le tematiche affrontate nel corso dell’incontro. “È una realtà che ho visto crescere – sottolinea Cosentini parlando della zona artigianale – e che negli anni ho seguito con molto impegno. Quando ci siamo insediati nel 2006 io ricoprivo la carica di assessore allo Sviluppo economico e mi sono trovato di fronte un’area in totale stato di abbandono. Abbiamo promosso i primi interventi di allaccio all’impianto idrico, elettrico e fognario. Inoltre abbiamo avviato lavori di completamento alla viabilità e la pubblica illuminazione. Il bando riguardante l’assegnazione dei lotti è stato oggetto di una rimodulazione che negli anni ha generato lungaggini burocratiche. Adesso, comunque, grazie al lavoro degli uffici comunali coinvolti, la nuova amministrazione, subito dopo l’insediamento, potrà concludere l’iter. La scorsa Giunta aveva inoltre partecipato ad un bando europeo per realizzare l’impianto di videosorveglianza. Purtroppo ben 900.000 euro sono stati bloccati dalla Regione. Occorrerà riprendere questo discorso ed intervenire anche per l’ordinaria manutenzione considerando l’area artigianale alla stregua di una vera e propria area urbana”.

Il confronto alla Cna è stato l’occasione anche per effettuare una “operazione verità” circa i conti del Comune di Ragusa. Giovanni Cosentini ha infatti citato la relazione dell’organo di revisione del bilancio comunale datato 15 aprile 2013, nella quale si dà parere favorevole al rendiconto del 2012. Dal documento si evince che l’ente non ha fatto ricorso ad anticipazione di cassa, ha un avanzo pari a più di 7 milioni di euro. Le spese del 2012 sono diminuite. Nessun provvedimento correttivo da parte della Corte dei conti. “Chi ha amministrato la città negli ultimi anni ha lavorato bene – commenta – e gli atti ufficiali lo certificano. Accetto il confronto sulle scelte compiute, sulle opere realizzate, sulle criticità ancora presenti – conclude – ma circa la questione finanziaria era necessario fare chiarezza”.