Multe “condonate” agli amici, chiesto il rinvio a giudizio per 8 dipendenti comunali

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Al Comune di Pozzallo le multe le pagavano solo alcuni. Gli amici dei vigili urbani avevano il privilegio di vedere le proprie irregolarità passare impunite. E’ quanto sostiene il procuratore della repubblica di Modica, Francesco Puleio, che ha chiesto il rinvio a giudizio di 8 dipendenti del comune di Pozzallo impiegati presso il comando della polizia municipale pozzallese. Le indagini sono state condotte dagli uomini del commissariato di polizia di Modica e scattarono nel settembre dello scorso anno a seguito di una denuncia anonima su alcune regolarità commesse da impiegati del comando dei vigili urbani. Coinvolti nell’inchiesta tre funzionari che hanno ricoperto il ruolo di comandante della polizia municipale e cinque impiegati amministrativi. I funzionari devono rispondere di abuso di ufficio continuato ed in concorso, gli impiegati di falsità materiale in atto pubblico continuato. Gli uomini del commissariato di Via Cornelia hanno sequestrato un’ingente mole di contravvenzioni al codice della strada, circa otto mila multe elevate dai vigili urbani di Pozzallo. Tra queste otto mila contravvenzioni, comprese nell’arco temporale gennaio 2011 – settembre 2012, gli inquirenti hanno appurato il malcostume di questi dipendenti che manomettevano o annullavano del tutto le sanzioni a carico di amici e parenti. In particolare i cinque impiegati manomettevano a penna l’importo da pagare che poteva passare da 80 euro a 24 e per rendere la cosa più credibile cambiavano anche l’articolo del codice della strada da applicare. I tre comandanti della polizia municipale che si sono alternati negli anni invece,sempre secondo le accuse, cancellavano del tutto gli illeciti sulla scorta di giustificazioni anomale o al limite del grottesco come la partecipazione alla processione di San Giovanni Bosco o a una premiazione sportiva. Grave il danno erariale subito dall’ente di Palazzo La Pira a causa della condotta illecita dei suoi stessi dipendenti. L’udienza preliminare per gli otto indagati è stata fissata per il 17 ottobre.