Giovanni Cosentini a confronto con il circolo culturale Palco Uno

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Il teatro di quartiere: una esperienza socializzante da condividere con i residenti e la città. Questo il tema dell’incontro con il candidato a sindaco Giovanni Cosentini, l’assessore designato Maria Gabriella Diquattro e il consulente alla cultura a titolo gratuito Carlotta Schininà, organizzato dal circolo culturale Palco Uno. Presenti anche i candidati al Consiglio comunale nella lista Territorio Giusi Distefano e Raffaele Schembari. “Questo locale, messo a disposizione da un privato a due compagnie teatrali – spiega il presidente di Palco Uno Maurizio Nicastro – in breve tempo è diventato non solo un luogo di cultura ma anche un punto di riferimento per l’intero quartiere. Abbiamo predisposto cinquanta posti a sedere e in pochi mesi abbiamo collezionato ben 2.500 spettatori. Sono 450 i soci che finora hanno aderito, in buona parte residenti della zona che si mettono a disposizione anche solo per aiutare nella preparazione degli spettacoli. Grazie all’istituzione di questo ‘Teatro di Quartiere’ abbiamo intercettato il bisogno della gente di riunirsi e socializzare. Una esperienza che potrebbe ripetersi in altre zone della città, utilizzando magari parte del patrimonio immobiliare del Comune”. “Il nostro programma prevede iniziative in linea con questa esperienza – sottolinea Giovanni Cosentini – poiché abbiamo sin da subito sottolineato come il rilancio di Ragusa debba necessariamente passare da una azione sinergica tra pianificazione della città, progettazione culturale, crescita del turismo, politiche giovanili, ricucitura del tessuto non solo urbano ma anche sociale delle periferie. Per questo motivo mi sono circondato di competenze molto valide come il consulente a titolo gratuito per le materie urbanistiche Franco Poidomani, per la cultura Carlotta Schininà, per il turismo Pinuccio La Rosa”. “La realtà oggi descritta si rispecchia in alcune proposte che hanno caratterizzato il programma elettorale – spiega l’assessore designato Maria Gabriella Diquattro – ovvero la ‘casa del quartiere’, affiancata alla ‘piazza del quartiere’. Vorremmo infatti che in ciascun quartiere venissero individuati edifici da dedicare all’animazione degli studenti ed ai gruppi amatoriali di teatro, danza, canto, musica leggera. I locali potrebbero inoltre essere concessi in affitto per feste ed eventi vari. Si potrebbero dedicare stanze a mostre di disegni, fotografie o quadri di nostri concittadini, i quali non dovrebbero attendere mostre ufficiali per esibire i propri lavori; gli insegnanti potrebbero elaborare progetti sperimentali, specie per l’educazione musicale, artistica, fisica. Potrebbe istituirsi una scuola di teatro per gli adolescenti, mentre gruppi amatoriali potrebbero esercitarsi, esibendosi a turno con altri per animare la città e così svolgendo al contempo, gratuitamente, un servizio per tutti i cittadini”. “Prossima quanto possibile alla casa del quartiere – conclude Carlotta Schininà – dovrebbe essere individuata una piazza,funzionale alle attività dei cittadini. L’una e l’altra diventerebbero luoghi di aggregazione, per fare nuove conoscenze, consolidare il rapporto di vicinanza ed innalzare il livello di piacevolezza della vita di quartiere”.