In merito ai seggi scattati al centro sinistra dopo il primo turno elettorale, interviene Filippo Spataro

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“Solo il centrosinistra a Comiso può garantire la governabilità dell’Ente. Lo straordinario successo elettorale conseguito dalla coalizione che ha sostenuto Filippo Spataro al primo turno delle elezioni amministrative del 9 e 10 giugno ha infatti già raggiunto il risultato di una solida maggioranza in consiglio comunale, a prescindere dall’esito del ballottaggio. Per 27 voti Filippo Spataro non è sindaco di Comiso dopo il primo turno delle elezioni amministrative celebratesi il 9 e 10 giugno scorso. Ma il suo straordinario successo elettorale nei confronti del sindaco uscente e quello delle liste a lui collegate ha già prodotto una solida maggioranza in consiglio comunale composta da ben dodici consiglieri contro gli otto della ex “minoranza”. Nonostante la proclamazione dei consiglieri comunali avvenga successivamente ai risultati del turno di ballottaggio, infatti, la norma esclude chiaramente l’attribuzione di premi di maggioranza se una lista o un raggruppamento di liste consegua già al primo turno oltre il 50% dei consensi, come si evince dal dettato della legge regionale n. 35 del 1997, e le sue modifiche ed integrazioni ai sensi della legge regionale 6 del 2011, agli art. 4 (comma 6) e 6. Il 59,72 per cento ottenuto dal centrosinistra garantisce a Filippo Spataro ben 12 consiglieri, secondo il calcolo con il metodo D’Hondt previsto dalla legge e al sindaco uscente Alfano solo otto, anche in caso di affermazione al ballottaggio. Forse uno degli slogan di Alfano ha davvero convinto i comisani, il cambiamento è già in atto! Ora completiamolo il 23 e 24 giugno assicurando la governabilità al comune di Comiso con la scelta migliore: Filippo Spataro”.