Omicidio Arcidiacono, l’autopsia rivela: “Nessuna violenza sul corpo”

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Nessun segno di violenza sul corpo di Vincenzo Arcidiacono, il sessantunenne non vedente di Comiso ucciso dal figlio naturale, Mirko Bottari, 21 anni, martedì scorso. Questo il primo, immediato risultato emerso dall’autopsia eseguita questa mattina dal medico legale Davide Agnello allo scopo di definire la causa della morte di Arcidiacono.

Il figlio, che ha subito confessato, è ora accusato di omicidio volontario premeditato aggravato ed incendio doloso. Lo stesso Bottari ha infatti dichiarato di essersi allontanato dalla casa di via Generale Girlando al termine dell’ennesima lite, di aver comprato della benzina e di essere tornato a casa con il chiaro intento di uccidere l’uomo.

A scatenare la  furia omicida di Bottari sarebbe stata la scelta del padre naturale di vietargli l’accesso al suo conto corrente. Secondo quanto riferito da alcuni parenti della vittima, infatti, l’uomo lamentava la continua scomparsa, addebitata proprio a Mirko, di somme di denaro dal suo conto. Ieri mattina, intanto, Mirko Bottari ha lasciato l’ospedale di Comiso, dove si trovava dato che anch’egli era rimasto ustionato sia alle gambe che alle braccia. Il giovane è stato trasferito dalla Polizia di Comiso alla Casa Circondariale di Ragusa.

Intanto saranno celebrati domani pomeriggio, alle ore 17, nei locali della Parrocchia di Sant’Antonio, i funerali della vittima. Subito dopo la fine dell’autopsia, infatti, è stato firmato il nulla osta per il seppellimento che avverrà subito dopo l’estremo saluto della città all’uomo.