Agricoltura, a Modica se ne parla con Cartabellotta

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Un confronto a tutto campo quello registratosi, ieri sera, nella sala “Paolo Garofalo” di palazzo San Domenico che ha ospitato l’assessore regionale alle Risorse Agricole e Alimentari, Dario Cartabellotta, presente il Sindaco, Ignazio Abbate, il presidente del consiglio comunale, Ignazio Garaffa e il parlamentare regionale, on. Orazio Ragusa in veste di moderatore di un dibattito, lungo e articolato.
L’interesse per i temi, l’agricoltura è un volano storico dell’economia del territorio di Modica, ha consentito la massiccia partecipazione di dirigenti e funzionari regionali del comparto, imprese agricole e associazioni di categoria e semplici produttori agricoli.
L’Assessore Cartabellotta, già dirigente generale dell’assessorato all’agricoltura, sulla scorta degli interventi ha così sintetizzato il piano degli interventi.
Sul prezzo del latte oggi ci sarà un incontro con i rappresentanti della Camera di Commercio per verificare di costruire un prezzo remunerativo, una sorta di premialità, a chi produce latte di qualità; si attiverà per consentire maggiori controlli dei NAS e dalla Guardia di Finanza per fronteggiare frodi alimentari e merce di provenienza sospetta. Sul dispendio della spesa pubblica valuta che le strutture regionali (Consorzi di Bonifica, Corfilac, Associazione Allevatori) non vanno eliminati, bisogna porre in essere regole per modificare i comportamenti nell’utilizzo dei fondi e del personale. Ha promesso di bloccare subito la concessione dei crediti con la CRIAS.
Per quanto concerne la nuova programmazione europea dei fondi 2014/2020 l’assessore Cartabellotta comunica che si è nella fase di proposta e invita ogni azienda, categoria, associazione, tramite l’ispettorato provinciale all’Agricoltura, ad avanzare le proprie richieste di interventi in modo di avere un quadro complessivo di istanze che provengono dal territorio.
Sul piano programmatico, l’assessore Cartabellotta, ha ribadito che non serve prevedere investimenti di milioni di euro. Prevede piccoli investimenti che possano agevolare le piccole aziende con le risorse disponibili. Si è poi impegnato a riproporre al governo regionale il credito d’imposta. Ha poi rivendicato nella sua azione di governo le possibilità offerte dal decreto dell’8 agosto scorso, sugli agriturismo, che offre nuove possibilità per nuovi servizi e per la somministrazione di cibi.
I comuni, poi, possono agevolare le aziende che producono qualità e rispettano le legge con una detassazione sui servizi resi dell’Ente e agevolazioni su autorizzazioni, sanatorie, concessioni terreni demaniali. “I Sindaci, ha affermato Dario Cartabellotta- sono i Profeti in Patria – perché hanno la possibilità di sostenere i settori produttivi.
Per quanto attiene infine il rapporti politico amministrativo con la Unione europea si ritiene che l’Europa non potrà pretendere di comandare e dire cosa fare. La Sicilia ha tutte le condizioni per essere protagonista di un cambiamento e lo dimostrerà nella redazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014/2020; bisogna, ha concluso Cartabellotta, essere propostivi, non lamentarsi perché le poche risorse si possono utilizzare bene e per tutti. Sussistono tutte le condizioni per la ripresa a cui dobbiamo credere.
I lavori sono cominciati con l’intervento del Sindaco, Ignazio Abbate, che punta tutto sul costituendo PSR che deve includere le esigenze che provengono dal basso. Il territorio oggi soffre del problema dello smaltimento delle carcasse e qui è necessario un piano di aiuto per gli agricoltori che oltre la perdita del capo devono spendere 400 euro è per smaltirlo. Il presso del latte oggi non copre il costo di produzione mentre sulla zootecnica da carne a fronte dei prezzi di vendita che rimangono immutati ci sono i costi in lievitazione: gasolio e trasporti. Sono costi che bisogna abbattere. Tutelare poi il meraviglioso paesaggio rurale con il recupero dei muri a secco finanziando la manutenzione delle strade interpoderali, la pulizia dei cigli stradali; alimentare un fondi di garanzia a favore delle imprese come sta facendo il comune di Modica che lo renderà esecutivo dopo l’approvazione del bilancio. Bisogna sostenere oggi l’agricoltura per non farla scomparire. Di un progetto a rete, tra territorio e Regione Sicilia, ha parlato il Presidente del consiglio comunale, Garaffa sostenendo che c’è una forte domanda sul binomio Agricoltura e Turismo.
Dall’uditorio si è aperto un fronte intenso di dibattito nel corso del quale sono emersi la necessità di una maggiore attenzione per la realtà avicola modicana, determinate le condizioni per avere produzioni remunerative, bloccare processi speculativi sui prodotti agricoli siciliani e rompere il dispendio eccessivo di risorse economiche, con eccessivo personale, per le strutture regionali che non forniscono servizi adeguati, il sistema delle banche che non sostiene il credito alle imprese. La politica sinora è risultata assente atteso che da tanti anni si parla sempre degli stessi problemi e ci vuole una scossa sociale forte e senza precedenti per cambiare lo stato delle cose , cioè una Sicilia protagonista capace di imporsi a livello nazionale ed europeo. Politica e operatori agricoli debbono camminare insieme; passare dalla protesta alla proposta e risolvere da subitola questione del funzionamento della Crias sollecitando il commissario a firmare i decreti di finanziamento, approvare una legge sui prodotti agroalimentari a tema a favore del consumo del mercato siciliano (ottima soluzione per il turismo enogastronomico), ottima la scelta sul decreto sull’agriturismo dell’8 agosto scorso, che consentirà gli operatori di fare squadra  per offrire al turismo qualità e prodotti eccellenti; poi ancora gestione degli scarti della macellazione del settore avicolo e il siero dei caseifici.