Minardo (PdL) chiede in Parlamento la stabilizzazione per i Vigili del Fuoco precari

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Presentato, dall’on. Nino Minardo, un atto parlamentare di modifica al decreto legge 1540 relativo a misure per il potenziamento nazionale di vigili del fuoco.
Il provvedimento di modifica fa riferimento alla categoria dei volontari, detti discontinui, per i quali si chiede la stabilizzazione considerato che questo personale ha maturato una notevole esperienza nel settore intervenendo in situazioni di grave difficoltà a sostegno dei cittadini e della loro incolumità in casi di emergenza. In provincia di Ragusa i discontinui sono oltre 200, dichiara l‘on. Minardo,  i quali da tempo, insieme ai colleghi di tutta Italia rivendicano provvedimenti legislativi adeguati per il giusto riconoscimento del lavoro svolto a tempo determinato che, negli anni, ha limitato il forte disagio di organico dei vigili del fuoco. Da tempo, infatti, legittimamente combattono per raggiungere una certezza economica per le proprie famiglie e permettere di effettuare il lavoro cui si sentono vocati e per il quale mettono a repentaglio, in certi casi, anche la propria vita. Peraltro la fortissima carenza di organico che insiste nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco  che limita i servizi di prevenzione, sicurezza e soccorso, è supportata, in modo spesso determinante, dai volontari che svolgono le loro funzioni in maniera ottimale mantenendo gli standard europei. L’atto di modifica, conclude l’on. Minardo, prevede l’avvio della procedura di stabilizzazione del personale volontario che risulti iscritto negli appositi elenchi ed abbia effettuato non meno di 120 giorni di servizio nel quadriennio 2008-2011 e senza limiti di età. La stabilizzazione assicurerebbe la piena continuità ed efficacia nell’espletamento dei propri compiti valorizzando la professionalità dei volontari, nel contempo ridurrebbe le forme di lavoro precario e la carenza di organico del corpo nazionale dei vigili del fuoco e naturalmente garantirebbe una maggiore sicurezza lavorativa ad un cospicuo numero di famiglie.