Coltivava la canapa indiana dentro le serre, denunciato un giovane vittoriese

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Denunciato per coltivazione di canapa indiana in serra, in contrada Randello, e detenzione di hashish, un giovane agricoltore vittoriese. L’uomo è stato fermato, a bordo della sua BMW, in un normale servizio di controllo del territorio da parte delle pattuglie della Polizia stradale e della Guardia di Finanza. Gli investigatori, in un successivo momento, hanno sequestrato anche cinque piante di cannabis, quattro grammi di hashish, dei semi di canapa e un coltello a serramanico, la cui punta era intrisa di stupefacente. Nel corso del controllo, agli agenti della stradale e fiamme gialle non è sfuggito il residuo di uno spinello nascosto nel posacenere dell’auto. Un elemento che ha fatto scattare una serie di accertamenti, che hanno portato al ritrovamento di un contenitore di metallo, dentro il marsupio, con all’interno quattro grammi di hashish. Ad insospettire ulteriormente i militari e’ stato anche il recupero di due semi di canapa indiana, subito collegato al fatto che il vittoriese svolge attività agricola con produzione di ortaggi in serre. Il sospetto è stato confermato dopo le perquisizioni domiciliari con la scoperta di 5 piante di cannabis indica in fase di crescita, all’interno di una delle serre nella disponibilità del vittoriese. Le piante, di diversa grandezza, erano ben occultate tra la piantagione di pomodori, tanto da renderne difficile l’immediata individuazione. Dulcis in fundo, trovati anche due grammi di marijuana ancora fresca proveniente dalle piante coltivate. Colto in flagranza di reato, il giovane agricoltore non ha potuto far altro che ammettere la responsabilita’ della detenzione e coltivazione dello stupefacente. Lo stesso, è stato sottoposto anche agli esami tossicologici tesi ad appurare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti nell’organismo che, se confermata, potrà aggravare ulteriormente la posizione del vittoriese che rischia il ritiro della patente di guida. Le piante, l’hashish e lo spinello saranno sottoposti alle analisi di laboratorio presso l’Asp di Ragusa per appurarne il principio attivo.