In consiglio due odg dell’opposizione: atmosfera incandescente

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Nuovo braccio di ferro tra maggioranza ed opposizione. L’ennesima prova di forza si è consumata ieri pomeriggio, nel corso del consiglio comunale convocato alle ore 16.
Due gli ordini del giorno, presentati dai gruppi appartenenti alla minoranza, documenti che sono stati discussi, emendati e faticosamente votati in appena cinque ore e mezza.
Il primo dei due, primo firmatario Maurizio Tumino del PdL, riguardava la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti presso il Consorzio Universitario di Ragusa. E proprio il personale del Cui ha seguito dall’aula consiliare il dibattito, spesso non riuscendo a trattenere commenti di disappunto. “Stasera si discute del futuro dei 31 dipendenti del consorzio – esordisce Tumino – che da oltre tre mesi non percepiscono stipendio e che hanno incertezze sul prossimo anno. Gli impegni assunti ad inizio 2013 con la sottoscrizione dell’accordo transattivo ci legano alle Provincia poiché, qualora uno dei soci ritardasse con il versamento delle rate fissate, l’ateneo catanese avrebbe diritto a pretendere la risoluzione in una unica soluzione dei debiti contratti. Questione che metterebbe in grave difficoltà il nostro ente. Per questo motivo impegniamo l’amministrazione a vigilare e non pensare a riduzioni di personale. “Quella della difesa dei lavoratori è una tematica che certamente merita un approfondimento – sottolinea Carmelo Ialacqua, Movimento città – senza escludere un ripensamento del ruolo del Consorzio e delle sue funzionalità nelle more di una nuova progettazione di proposte”. “Non è possibile scindere le sorti del consorzio da quelle della struttura formativa – tuonano i consiglieri del Pd, Massari e D’Asta – questo sarebbe un grave errore”. “La Regione lega infatti le due realtà – concorda il Sindaco Piccitto – per cui non possiamo agire in maniera diversa al momento. La politica è brava a puntare l’attenzione in maniera demagogica – continua – poiché queste sono questioni risalenti almeno ad un anno e mezzo fa e che in tutto questo periodo non sono state affrontate in maniera adeguata. Abbiamo perso numerosi treni – conclude – è arrivato il momento di puntare ad un rilancio dell’intera struttura ed a una revisione della spesa. Tutte operazioni volte anche alla tutela dei lavoratori”. L’ordine del giorno, approvato all’unanimità sebbene emendato dalla maggioranza, impegna l’amministrazione comunale a fare ogni sforzo per mantenere e potenziare la presenza universitaria a Ragusa. Impegna altresì a riferire in aula delle vicende relative al Cui che hanno determinato la pesante situazione. “Abbiamo votato in modo positivo – spiega Gianluca Morando, Movimento civico ibleo – perché è un atto comunque a favore della realtà universitaria iblea. Le modifiche apportate dai gruppi di maggioranza stravolgono però uno dei principi cardini del documento, ovvero la salvaguardia dei livelli occupazionali del consorzio”.
L’atmosfera diventa incandescente durante la discussione del secondo degli ordini del giorno presentati dall’opposizione, primo firmatario Giorgio Mirabella di Idee per Ragusa, riguardante il servizio di assistenza specialistica ed il trasporto presso le sedi scolastiche degli alunni diversamente abili. “Invece di spenderci in azioni demagogiche – chiarisce Mirabella – noi intendiamo impegnare questa amministrazione a garantire, a costo zero, alle famiglie di alunni diversamente abili residenti in città, il servizio di assistenza specialistica ed il trasporto nelle sedi delle scuole medie superiori”. “Le argomentazioni portate avanti attraverso questo documento – ribatte attraverso un accalorato intervento il consigliere Cinque stelle Zaara Federico – lasciano senza parole. Si è mai vista una opposizione che in maniera così crudele e sprezzante del dolore di queste famiglie cavalca il disagio dei cittadini? Si tratta solo di argomenti pretestuosi avanzati per mettere in difficoltà l’amministrazione. Secondo le norme vigenti il servizio è di competenza della Provincia”. L’intera opposizione, indignata, ribatte a tono. “Ci spendiamo per queste problematiche da anni – afferma Elisa Marino, gruppo misto – non accettiamo lezioni da nessuno”. “Parole che quest’aula non deve più tollerare”, aggiunge Sonia Migliore, UdC. “Preferisco non commentare i toni utilizzati dal consigliere Federico – continua Giorgio Massari – e concentrarmi sul fatto che l’amministrazione non può fermarsi ad esprimere a parole solidarietà nei confronti di cittadini in grave difficoltà quando dispone dei mezzi e ha la responsabilità di intervenire”. “Il servizio per legge spetta all’amministrazione provinciale – conclude Maurizio Tumino – ma nulla vieta a questo ente di intervenire finché la situazione emergenziale non rientri, seguendo l’esempio di Comuni a noi vicini come quello di Modica”. L’ordine del giorno viene bocciato dai 18 consiglieri Cinque stelle. Esauriti questi punti la seduta, solo dopo una lunga serie di sospensioni, viene rinviata a data da destinarsi.