CPA di Pozzallo al collasso. Il Prefetto pensa a una tendopoli

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E’ sensibilmente aumentato il numero di clandestini presenti a Pozzallo, dopo lo sbarco di ieri pomeriggio di 243 migranti soccorsi in mare dal pattugliatore Cigala Fulgosi. Il numero è di oltre 700 immigrati. Un paio di clandestini erano stati accompagnati in ospedale, ma subito dopo dimessi. Una buona parte è al centro di prima accoglienza di Pozzallo che non può ospitarne altri, e la restante parte, in via temporanea, è stata sistemata nei locali della palestra del campo sportivo del centro marinaro. Tuttavia la Prefettura, che coordina le operazioni di sbarco, il sistema di ordine e sicurezza pubblico e l’accoglienza, sta valutando diverse possibilità, per non pesare ulteriormente sul Comune di Pozzallo, che ha dato grande disponibilità logistica. Palazzo di Governo sta anche prendendo in esame l’opportunità di allestire una tendopoli, ma non è l’unica possibilità a cui si sta lavorando, considerato che non è fattibile procedere con trasferimenti immediati. “Stiamo lavorando su più fronti – ha spiegato il Prefetto Annunziato Vardè – per non pesare ulteriormente sulla comunità di Pozzallo che ha dato una grande mano d’aiuto. Le ipotesi da attuare sono diverse e stiamo valutando quella più opportuna, considerato che i trasferimenti non sono così immediati, in quanto la maggior parte di migranti è richiedente asilo politico, dunque dovrebbero essere trasferiti a Cara e Spresal, anch’essi luoghi già con poche possibilità di accoglienza. Dunque la situazione è in continuo divenire”.