Sciopero della fame: a Giacchi si unisce Cirnigliaro

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Secondo giorno di sciopero della fame per l’imprenditore agricolo di Vittoria Angelo Giacchi che ieri mattina ha promosso una pacifica protesta dinnanzi la Prefettura di Ragusa per contestare il metodo delle aste giudiziarie di cui lui stesso è rimasto vittima, rischiando di perdere tutto ciò che ha. Giacchi ha trascorso la nottata in macchina, combattendo anche con le temperature che stanotte si sono considerevolmente abbassate, in attesa di ottenere una risposta. Intanto ieri pomeriggio è stato ricevuto dal vicario della Prefettura che ha assunto impegni precisi avviando una corrispondenza epistolare con i vertici del governo nazionale per accendere i riflettori su questo scottante tema delle aste giudiziarie. Da oggi Giacchi non sarà il solo a compiere lo sciopero della fame, al suo fianco l’ex assessore allo sviluppo economico di Vittoria Giovanni Cirnigliaro che, rilancia la protesta, annunciando anche lo sciopero della sete. Inoltre Cirnigliaro lancia un appello a quanti si trovano nelle stesse situazioni di Giacchi alle prese con le aste giudiziarie, ma non hanno il coraggio di agire. “E’ arrivato il momento – annuncia Cirnigliaro – di uscire fuori dalle proprie abitazioni e raggiungerci in Prefettura a sostenere la protesta per l’attivazione di un metodo più equo legato alle aste giudiziarie. Imprenditori – tuona Cirnigliaro – non avete più nulla da perdere, ma è arrivato il momento di difendere la vostra dignità”.