Gang di rumeni in trasferta da Ragusa: 3 arresti

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L’importanza della collaborazione dei cittadini per contrastare efficacemente la recrudescenza dei furti nelle aree rurali è stata nuovamente riaffermata lo scorso sabato quando il militare di servizio alla caserma della Stazione Carabinieri di Chiaramonte Gulfi riceveva una chiamata sull’utenza telefonica della caserma, con la quale segnalava la presenza di un furgone sospetto all’interno di una proprietà agricola di un suo confinante in contrada “Morana”, agro del comune pedemontano. Immediatamente, il militare si precipitava con l’autovettura di servizio nella zona segnalata attendendo i rinforzi inviati dalla Centrale Operativa 112 della Compagnia di Vittoria. Giunti rapidamente sul posto unitamente ai miliari dell’Aliquota Radiomobile, provenienti da Vittoria, i militari sorprendevano all’interno di una proprietà agricola 3 cittadini rumeni intenti ad asportare diversi manufatti, tra cui una serie di caldaie in rame, delle reti da letto e vari indumenti erano già stati caricati su un furgone Fiat 35 di proprietà di uno di loro.
I tre sono stati identificati in Bonculescu Ilie, rumeno cl. 87, residente a Ragusa, coniugato, disoccupato, pregiudicato per reati specifici; Ionut Untea, rumeno cl. 88, residente a Ragusa, coniugato, disoccupato, pregiudicato per reati specifici; Bonculescu Nistor, rumeno cl. 78, residente a Ragusa, celibe, disoccupato, pregiudicato.
I tre, seguito della loro condotta ed in relazione alla loro pericolosità sociale, venivano immediatamente tratti in arresto e condotti presso la caserma di Chiaramonte Gulfi, da dove al termine delle formalità di rito venivano accompagnati presso le rispettive abitazioni di Ragusa e sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea davanti alla quale dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.
Per due di loro, lo Ionut e il Bonculescu Ilie, quest’ultimo proprietario del mezzo utilizzato per commettere il reato, si tratta del secondo arresto in meno di 20 giorni. Infatti entrambi erano già sottoposto alla misura cautelare dell’ ”obbligo di firma” presso la Stazione Carabinieri di Ragusa 3 volte a settimana, dal 26 ottobre u.s. a seguito dell’arresto effettuato il 23 ottobre dai Carabinieri della Stazione di Licodia Eubea (CT) che li avevano sorpresi in C.da Marineo a caricare su un autocarro un pilastro in ghisa già tagliato in diversi pezzi, il quale era stato asportato all’interno di una stalla, di pertinenza di un ampio caseggiato padronale. A seguito di quei fatti gli stessi erano stati tradotti presso la Casa Circondariale di Caltagirone e dopo 3 giorni scarcerati con la concessione della predetta misura di presentazione alla P.G..
Non si esclude che i tre rumeni tratti in arresto non si siano responsabili di simili furti nelle zone rurali dell’area chiaramontana-kasmenea, recentemente teatro di una recrudescenza di reati contro il patrimonio.