Furti di rame all’aeroporto, Minardi resta in carcere

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Giorno 11 novembre, intorno alle ore 11:00, due uomini, padre e figlio, erano stati arrestati dagli agenti del Commissariato di PS di Comiso per un furto che stavano perpetrando all’interno di una abitazione rurale sita nel territorio di Comiso in contrada Favaraggi ed adiacente l’aerostazione.
I due malviventi, Minardi Francesco del 1954 residente a Vittoria e suo figlio Crocifisso nato nel 1985 residente anch’egli a Vittoria  erano stati sorpresi dagli agenti di questo Commissariato, intervenuti a seguito di una segnalazione al 113.
I erano stati quindi arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso e danneggiamento. Minardi Francesco, inoltre, era stato denunciato per possesso di arnesi atti allo scasso considerato che lo stesso oltre ad essere sottoposto all’affidamento in prova, era stato già condannato, con sentenza passata in giudicato, per furto aggravato.
Considerata quest’ultima indicazione il Minardi Francesco era stato segnalato anche al Tribunale di Sorveglianza di Siracusa competente per il provvedimento di affidamento in prova al servizio sociale, cui era sottoposto il pregiudicato.
Immediata la risposta del Tribunale che ha revocato il provvedimento alternativo  ripristinando nei confronti dell’uomo la misura degli arresti in carcere ove lo stesso è stato condotto ieri e dovrà permanere sino all’espiazione della pena residua.

Nella giornata di ieri 26/11 durante i controlli effettuati dalle volanti, inoltre, è stato denunciato in stato di libertà il napoletano AE del 1984 pluripregiudicato in quanto trovato a Comiso alla guida di una autovettura nonostante avesse la patente di guida revocata e la stessa auto fosse priva di copertura assicurativa e revisione. L’auto è stata posta in stato di fermo amministrativo e affidata in custodia ad un soccorso stradale.

Nel corso della stessa giornata è stato segnalato anche il tunisino AT nato nel 1988 in quanto trovato ad un controllo alla guida di un veicolo in evidente stato di ebbrezza alcoolica ed inoltre  per essere stato sorpreso alla guida del veicolo nonostante non avesse neppure la patente perché mai conseguita.