Il Modica …abbandona Modica! Si andrà a giocare ad Avola

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Il Modica giocherà ad Avola le rimanenti partite di campionato. Lo ha comunicato la Lega Sicula accogliendo la richiesta del presidente Cundari di portarsi il “suo” giocattolo dove gli pare e piace. E’ successo quello che tutti in città sapevano già da tempo. Come da bambini quando chi portava il pallone voleva anche stabilire le regole. Se non gli andavano bene prendeva il pallone e se lo portava via lasciando gli altri a guardare. I fatti sono oramai arcinoti. Rimpiattello di responsabilità tra il presidente da una parte e l’amministrazione comunale dall’altra. Ognuno ha le proprie colpe ma non siamo in un tribunale e non vogliamo condannare nessuno. In questa sede vogliamo solo esaminare questa decisione e le circostanze in cui è nata. Venerdi scadeva l’ultimatum dato da Cundari che da tempo aveva espresso la volontà di cambiare aria. Nessuno si è sentito di prendere in mano la società, neanche quel Saro Vindigni che fino all’ultimo non ci ha dormito ma alla fine ha fatto prevalere la ragione rispetto al cuore. Sabato, nell’ennesima lettera aperta del presidente dove dava due opzioni per il prosieguo della stagione, lo stesso annunciava “Nel caso dell’ipotesi B – permanenza fino a fine stagione –  comunico sin da adesso, che fino a quando non si avrà l’agibilità piena dello stadio, senza ulteriori interventi da parte nostra, la squadra potrebbe disputare le partite casalinghe in campo neutro”. In 48 ore la Lega ha emanato il comunicato di cui sopra. A pensare male si fa sempre peccato ma…Roma non è stata costruita in un giorno! Possiamo immaginare che questo trasloco fosse già stato preparato da tempo, difficile pensare che in un giorno si sia fatto tutto. Il Comune non ha avuto neanche il tempo di programmare gli interventi necessari alla piena agibilità che già la squadra è sul pullman per Avola. L’ennesimo colpo di testa di un presidente acclamato a furor di popolo al suo arrivo, contestato dagli ultras nel suo abbandono. I nostalgici di Aurnia e Radenza sono liberi di lacrimare e sospirare. Ma adesso cosa succederà? Il Comune farà questi tanti sospirati bagni? E se li farà Cundari rispetterà le proprie parole tornando a Modica con il Caitina pienamente agibile? E gli sponsor continueranno a pagare per dei cartelloni esposti al Meno Di Pasquale di Avola? E che fine farà il Caitina che per convenzione è pertinenza dell’ASD Modica Calcio? Tanti,troppi interrogativi. Di punti esclamativi pochi. Che sia il “de profundis” del calcio a Modica però non vogliamo crederlo. Il popolo modicano è un popolo laborioso, ha resistito a terremoti e alluvioni, è stato radiato dal calcio, ha ricominciato da Acate e ricomincerà ancora, non è una civiltà in declino e saprà ricostruire dalle macerie. In bocca al lupo al Real ModicAvola, chissà che non ci si rincontri in futuro. Buen Camino….