Don Giugginu riconquista la sua patente

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Don Giugginu, lo storico gelataio modicano, vince la sua piccola, personale battaglia giudiziaria. A 82 anni potrà tornare alla guida della sua compagna inseparabile, la Fiat 127 che è più di un simbolo per la città di Modica. Il giudice di pace del Tribunale di Modica ha infatti annullato l’ordinanza della prefettura che vietava a Giorgio Di Rosa di guidare. La prefettura aveva inteso prendere questo provvedimento dopo che il gelataio aveva investito una giovane modicana a bordo del suo ciclomotore nei pressi della chiesa di S.Maria. Come se non bastasse era andato via omettendo il soccorso e continuando il suo abituale giro. Era stato intercettato da una pattuglia della polizia municipale all’altezza della Circonvallazione Ortisiana che gli aveva sequestrato mezzo e patente. L’auto le era stata restituita poco dopo ma non la licenza di guida. Per questo aveva cominciato a limitare le sue uscite e la scorsa stagione estiva era solito farsi accompagnare da un amico nelle sue giornate lavorative. Decisiva per il riottenimento della patente le sue ancora buone condizioni fisiche  e l’avere dimostrato che quel lavoro è l’unico mezzo di sostentamento per lui e la sua famiglia. Don Giugginu già nel 2012 aveva avuto problemi con la giustizia a causa del suo modo di guidare “sportivo”. Aveva infatti investito un vigile urbano che gli impediva di entrare con l’auto all’interno del mercatino del giovedi in contrada Caitina. In quell’occasione era stato deferito alla Procura per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.