Impignorabilità prima casa, la Giunta regionale approva il ddl

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Nella seduta di ieri, lunedì 2 dicembre, la Giunta regionale ha approvato, facendone interamente proprio il testo, il disegno di legge sulla impignorabilità delle uniche abitazioni e degli immobili strumentali all’esercizio delle imprese e sulla riforma del sistema di riscossione, proposto alcuni mesi fa da un ampio cartello di amministrazioni locali e di associazioni dell’intero paese. La delibera della Giunta siciliana sarà nelle prossime ore trasmessa all’Ars e successivamente, in caso di approvazione dello schema da parte del Parlamento regionale, ai sensi dell’art. 18 dello Statuto speciale, ai presidenti delle due Camere.

Questo il commento dell’assessore alla Trasparenza, nonché coordinatore della Conferenza dei sindaci, Piero Gurrieri: “La delibera della Giunta di Governo della Sicilia apre scenari di assoluta importanza. Da ieri, infatti, la nostra proposta è ufficialmente condivisa dalle formazioni politiche che sostengono il Governo regionale, e analoga condivisione si registra anche da altri gruppi parlamentari di opposizione, a partire da quello del M5S che si è fatto carico del deposito della stessa proposta, e da parlamentari nazionali e regionali di ogni collocazione che, anche in concomitanza all’assemblea tenutasi lo scorso 21 novembre a Vittoria, hanno espresso pubblicamente la propria condivisione. Tutto ciò, oltre a rendere altamente probabile il varo da parte dell’Ars della legge, lascia supporre l’esistenza, nel Parlamento nazionale, di un’ampia maggioranza in grado di consentire che essa diventi in tempi rapidi legge dello Stato. La soddisfazione per questo provvedimento, per il quale mi sento di ringraziare il presidente Rosario Crocetta e i suoi assessori, ed in particolare Dario Cartabellotta che ha dedicato una particolare attenzione alla problematica, non può farci dimenticare la disperazione di decine di migliaia di cittadini sui quali incombe il concreto pericolo di perdere, a seguito del protrarsi delle aste immobiliari, le proprie uniche case e gli immobili strumentali all’esercizio delle imprese, senza i quali in molti si ritroverebbero, da qui a poco, sull’orlo del baratro. La politica e le istituzioni hanno quindi il dovere di assumere misure immediate qui e ora. Sarebbe necessario, e questa è la precisa richiesta della Conferenza dei sindaci e del cartello di associazioni che hanno lanciato la proposta, che alla luce del clima di ampia convergenza manifestatosi, il Governo Letta predisponesse, entro la fine dell’anno, un decreto legge diretto a  sospendere per sei mesi i procedimenti di esecuzione immobiliare in questione in attesa della discussione parlamentare della proposta e delle conseguenti determinazioni finali. Chiedo quindi tanto al Governo siciliano che ai parlamentari di ogni schieramento che hanno condiviso la proposta di adoperarsi per il conseguimento di questo risultato”.