Le suore si allontano per qualche ora e i ladri hanno il tempo di colpire

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ni 46 ed il nipote B.I. di anni 19 in quanto responsabili del furto ai danni delle suore dell’Istituto Sacro Cuore di Ragusa.
Subito dopo il Santo Natale le suore che ospitano da sempre minori con situazioni familiari disagiate e spesso anche maggiorenni in gravi condizioni familiari, decidevano di trascorrere qualche ora fuori dopo 4 anni dall’ultima volta. Considerato l’evento di tipo eccezionale per il loro Istituto, le sorelle trovavano una idonea sistemazione ai loro ospiti e si allontanavano per meno di 4 ore.
Al rientro in Istituto l’amara sorpresa, tutto a soqquadro ed erano spariti 15.000 euro, denaro che loro utilizzavano per mandare avanti una struttura complessa con diversi dipendenti ed ospiti bisognosi.
Sul posto intervenivano immediatamente le Volanti e la Polizia Scientifica che dai rilievi riusciva ad individuare un’impronta di scarpe utile al fine della prosecuzione delle indagini.
Appariva subito strano agli investigatori della Squadra Mobile che proprio la prima volta dopo 4 anni che l’Istituto veniva lasciato impresidiato, qualcuno approfittava della loro assenza per derubarle. Gli indizi portavano ad indagare sugli ospiti della struttura e su chi da poco l’aveva lasciata per limiti d’età o per problemi comportamentali.
In poche ore, venivano sentite tutte le persone informate sui fatti e con abilità e la collaborazione fattiva delle suore, veniva individuato B.I. soggetto pluripregiudicato già ospite della struttura in passato e legato sentimentalmente ad una ragazza attualmente ivi residente. Messo alle strette, confessava di aver commesso il furto, proprio ai danni di chi lo aveva ospitato dandogli un letto ed un pasto caldo ogni giorno. Il giovane però non diceva tutta la verità, asserendo di aver perpetrato il furto da solo, cosa alquanto inverosimile considerato che gli agenti riuscivano a trovare solo 3.000 euro della refurtiva. Dopo diverse ore d’interrogatorio in presenza dell’avvocato il giovane confessava di aver agito insieme allo zio M.F. altro pluripregiudicato dedito a questo tipo di reati.
Le suore potevano rientrare così in possesso dell’ingente somma recuperata di 3.000 euro e sono tutt’ora in corso indagini per far luce sul possibile complice (basista) che ha fornito indicazioni sull’orario di uscita delle sorelle e del luogo dove vengono attualmente nascosti gli altri soldi.
La Polizia di Stato è riuscita a far luce in poche ore su questo grave furto ai danni di un Istituto di suore anche grazie alla loro collaborazione, nonostante il forte dolore per non poter più far fronte a quelle spese che erano già state destinate ai più bisognosi, per di più fatto commesso da chi fino a poco tempo fa era da loro assistito e sfamato.