È morto il preside Giovanni Rossino

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Ha smesso di battere in una tiepida domenica invernale il cuore di Giovanni Rossino, storico preside del Liceo Classico Campailla di Modica. A 84 anni si spegne dunque un intellettuale di grande spessore che ha legato indissolubilmente il suo nome a quello dell’appena accorpata istituzione scolastica. La scomparsa del Campailla era stata una brutta botta da assorbire per chi come Rossino era entrato da alunno nel 1945 e ne era uscito da preside 55 anni più tardi. In realtà però da quella scuola, che non è solo una scuola ma un modo di essere, di ragionare, di sentire non era mai andato via. Gli aveva pure dedicato un libro, una dichiarazione d’amore come il “suo” Dante avrebbe fatto. Chi lo ha conosciuto ne ricorda l’aspetto burbero ma il cuore tenero. Ricorda le urla per i corridoi e il suo snocciolare passi infiniti della Divina Commedia. Da quando era andato in pensione nel 2000 trascorreva le sue giornate presso la biblioteca comunale di Scicli a leggere libri su libri perché di cultura, diceva, non se ne ha mai abbastanza. Grazie alla sua era da preside il patrimonio librario del Campailla era cresciuto a dismisura fino a diventare il più vasto della Sicilia per un istituto superiore. Prima della pensione lo aveva salvato una volta con la creazione del liceo artistico. Da qualche settimana non si vedeva più in giro a causa dei suoi problemi di salute che lo avevano portato sotto i ferri più volte. Ieri mattina è morto mentre si trovava ricoverato al Busacca. I funerali martedì alle 15:30 presso la chiesa del Carmine a Scicli.