M5S a tutto campo: “Un anno di rodaggio. Studiando affronteremo le europee”

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Il Movimento 5 stelle a colloquio con la base ipparina. Nei locali della Sala Avis di Vittoria attivisti, simpatizzanti e semplici cittadini ieri hanno potuto confrontarsi a 360° con il capogruppo all’ARS Francesco Cappello, con il deputato regionale Vanessa Ferreri e con il parlamentare nazionale Maria Lucia Lorefice. Nel corso del partecipato incontro di carne al fuoco ne è stata messa tanta e si è spaziato dai temi ambientali a quelli della sanità, con particolare riferimento alla pianta organica, ai progetti obiettivo e alla sicurezza nelle strutture ospedaliere, passando per le Europee di maggio e le emergenze che più da vicino riguardano i territori di Vittoria e Scoglitti. Più volte è stato ribadito come quest’anno di “rodaggio” sia servito per capire come muoversi e per conoscere le nuove realtà nelle quali ci si è trovati ad operare, realtà governative che possono prendere le loro decisioni anche senza passare dal Parlamento ma semplicemente mediante atti amministrativi. Dall’uditorio qualcuno ha sollevato poi il problema della raccolta dei rifiuti in città, ha chiesto spiegazioni in merito al funzionamento e alla composizione dei comitati dedicati alle vittime del racket e dell’usura e ha ribadito l’importanza dei meet up e dell’avere una sede fissa alla quale rivolgersi, in via Caporale degli Zuavi 8.

Inevitabile, poi, il riferimento a quanto sta succedendo in ambito nazionale con le recenti espulsioni dei dissidenti. “Da circa 10 mesi si registravano malumori – ha affermato Lorefice – e noi avremmo voluto un confronto in assemblea per risolvere i problemi in quella sede ma loro non l’hanno mai voluto fare e la frattura è diventata insanabile”. “Non siamo un partito – ha proseguito Cappello – ma un movimento liquido. Pertanto da noi non può esserci scissione, ci sono solo persone che arrivano e restano fin quando condividono i nostri ideali”.

Tutto naturale, quindi, On. Lorefice? Quello che sta accadendo non rappresenta un trauma? Nemmeno per gli elettori che si sentono traditi dalle persone alle quali avevano concesso la loro fiducia e il loro voto?

Nessun trauma. E’ giusto che nel momento in cui dei portavoce in Parlamento non condividono più i principi per i quali abbiamo sempre combattuto e sui quali abbiamo incentrato le nostre campagne elettorali intraprendano un altro percorso. Noi non facciamo accordi con gli altri partiti e se qualcuno ci chiede di farlo vuol dire che qualcosa inizia a non funzionare.  Tra l’altro abbiamo sottoposto la questione al blog e ben 30.000 persone hanno votato per l’espulsione.

Come valuta l’operato di Grillo nell’ambito delle consultazioni?

Corretto perché ha avuto il coraggio di dire ciò che molti cittadini pensano e non hanno la possibilità di dire, mi rispecchio pienamente nel suo operato. Renzi ha esordito dicendo che non voleva nulla da noi e noi a prescindere la nostra fiducia non gliel’avremmo data.

Alla luce dell’esperienza sinora fatta con quale bagaglio vi presentate all’appuntamento di maggio con le Europee?

Sicuramente non conosciamo bene il contesto europeo quindi, com’è stato per l’ARS e per il Parlamento, nel momento in cui riusciremo ad entrare anche lì con una nostra rappresentanza ci metteremo a studiare per capire quali sono le priorità e come intervenire.

Ma è ancora tempo di studiare? La gente vuole risultati concreti subito.

Solo studiando e conoscendo i problemi si possono poi capire le soluzioni.

 

On. Cappello un bilancio di questo primo anno di lavoro in ambito regionale. La cosa migliore finora fatta e quella per la quale si poteva fare meglio e di più…

La cosa migliore sicuramente la legge sui liberi consorzi  perché stiamo determinandone la scrittura attraverso i nostri emendamenti e l’approvazione di quelli degli altri (che riteniamo buoni) approfittando della debolezza del governo. Finora penso che abbiamo fatto tutto secondo le indicazioni che ci sono arrivate dai meet up e dai territori e secondo il nostro buonsenso ma sempre rimanendo fedeli al programma.

A livello nazionale invece?

I ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro e la cosa migliore ritengo sia stata la difesa dell’art. 138 della Costituzione.

Di scene come quelle viste in Parlamento qualche settimana fa, però, non c’è da andare molto fieri…

I parlamentari, tanto di maggioranza quanto di opposizione, devono assolutamente fare un mea culpa. I nostri volevano semplicemente occupare i banchi del Governo come avvenuto in passato con altre forze politiche ma si sono scontrati con l’arroganza del potere.

Le prime 5 emergenze della Sicilia di cui pensate  di potervi intestare la battaglia da portare nelle sedi opportune?

Onestamente in questo momento ne vedo solo una: lavoro. Bisogna intervenire attraverso questa manovra bis per garantire a tutti un lavoro sicuro ed eliminare le inefficienze e la corruzione della pubblica amministrazione. Cominciamo a tagliare gli sprechi e poi vedremo quante risorse risulteranno impiegabili per creare occupazione.

A maggio si vota per le Europee. Quali i punti cardine sui quali incentrare la campagna elettorale che sta per partire e quali gli errori da evitare?

L’Italia deve liberarsi dalla sudditanza economica della Germania. Non possiamo essere la colonia della Merkel che detta legge insieme alla BCE e agli Stati più ricchi. E poi c’è l’emergenza immigrazione. L’Europa deve farsene carico, non possiamo essere lasciati soli. Infine il tema dei temi: l’Euro. Gli italiani hanno il diritto di scegliere se mantenere la moneta unica o no.

Ma un ritorno alla lira sarebbe positivo in un momento economico già di per sè tanto delicato?

Le conseguenze sono messe in conto ma non possiamo continuare a subire le scelte degli altri. Abbiamo visto a che punto ci hanno portati per cui vediamo dove possiamo ora andare con le nostre stesse gambe.

La leadership di Grillo è forte come all’inizio o sarebbe il caso di iniziare a cercare nuovi punti di riferimento?

Grillo è il nostro mentore e megafono ma io preferirei che si cominciasse a guardare ai 160 ragazzi che stanno a Roma, ai 14 che stanno in Sicilia e a quelli delle singole regioni . Siamo noi che facciamo la politica tutti i giorni.

Tutte corrette le sue ultime posizioni e decisioni?

Assolutamente si perché condivise dalla base e dalla rete.

On. Ferreri possiamo dire che lei oggi qui rappresenti la Provincia mentre Cappello e Lorefice rispettivamente Palermo e Roma. Quali le priorità finora individuate sul territorio e quali i risultati tangibili?

Le emergenze sono tantissime, dall’erosione delle coste alla sanità e a breve inizierò un giro negli ospedali perché un conto è leggerli su carta e un altro è andare a parlare con chi questi problemi realmente li vive. Purtroppo risultati ancora non ne ho. Continuiamo a presentare atti e interrogazioni come, ad esempio, sul centro di ricerca applicata all’agricoltura di c.da Perciata che rappresenta un enorme spreco di denaro pubblico. A quel progetto hanno partecipato università, provincia e Regione e deve assolutamente ripartire. Io ne ho già parlato con l’assessore Cartabellotta e cercherò di portarlo qui perché ci deve dare delle risposte e deve vedere come sono stati spesi tutti i soldi. E poi c’è Scoglitti che attende interventi drastici e urgenti sul lungomare. Posso dire che c’è pronto un decreto assessoriale che stanzia 50.000 euro e quindi i lavori dovrebbero partire a breve perché sono in fase di affidamento. Purtroppo, però, ormai non basta “mettere pezze”. Il problema da cui tutto ha origine è il porto. Un anno ancora è poco ma abbiamo iniziato a seminare.

A Palermo, forse, però, avete una situazione paradossalmente ideale perché Crocetta sembra faticare per mantenere una maggioranza. Come pensate di approfittarne?

La nostra posizione è sempre la stessa, una volta che ci sono provvedimenti da portare avanti a prescindere da chi li presenta noi li portiamo avanti ma sempre in base al nostro programma. Continueremo nella linea di votare un provvedimento giusto invece che uno sbagliato.

E a Roma? Siete forti come un anno fa circa?

Si, se si entra nel M5S e si hanno delle idee chiare da portare avanti le si deve mantenere anche se ci accusano di essere fascisti.

Forse perché lo stesso Grillo si è autodefinito antidemocratico…

L’ha fatto di getto, si devono capire i contesti. Lo conosco e posso assicurare che non è antidemocratico. Ad ogni modo chi tradisce lo fa nei confronti degli elettori e non di Grillo.