La Polizia controlla i locali iblei in occasione dell’8 marzo

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Nel corso dell’ultimo fine settimana, gli uomini della Sezione Volanti hanno intensificato i servizi di controllo del territorio su Ragusa, in occasione anche delle numerose serate organizzate per l’8 marzo, festa della donna.

I controlli, effettuati sin dal pomeriggio di venerdi 7 marzo, sono proseguiti fino a domenica notte.

Nel corso di detta attività sono stati effettuati posti di controllo sia nel centro storico, in prossimità di locali ricettivi, che nelle zone periferiche nonché sula zona costiera di Marina di Ragusa e contrade limitrofe. In particolar modo l’attenzione è stata focalizzata nelle zone dove sono ubicati i principali locali notturni e dove maggiore è stata la concentrazione di giovani e di donne che per l’occasione si sono riversate sulle strade.

Infatti, svariati sono stati i controlli calibrati anche in prossimità di noti locali ricettivi ubicati in città, stante l’intensa affluenza di avventori, in special modo di donne in occasione dei festeggiamenti della giornata a loro dedicata, che hanno ravvivato non poco la “movida” nella provincia iblea.

I numeri: 145 persone identificate, 75 veicoli controllati, 3 verbali al CdS elevati, 45 arrestati domiciliari e 15 sorvegliati speciali controllati.

Nella decorsa nottata inoltre, nell’ambito della intensificazione dei controlli condotti presso i parcheggi dei locali centri commerciali, la pattuglia di una Squadra Volanti effettuava controlli a giovani avventori, soliti riunirsi in quei siti: nella fattispecie, G.S. 19enne vittoriese, incensurato, si mostrava piuttosto nervoso durante l’identificazione.

Approfondite le motivazioni di tale atteggiamento, i poliziotti riuscivano a rinvenire addosso al giovane vittoriese un involucro termosaldato che, dai successivi approfondimenti, risultava contenere circa 1 grammo di sostanza stupefacente del tipo marijuana, presumibilmente destinata al consumo personale.

Per tale motivo, al giovane veniva immediatamente contestata la sanzione amministrativa di cui all’art. 75 TU in materia di sostanze stupefacenti, mentre la droga, oggetto di specifico sequestro, è stata inviata al Laboratorio di analisi chimiche di Sanità Pubblica per l’esperimento dei rituali accertamenti.