Tentano un mega furto di rame alla ex Base Nato: arrestati 5 rumeni

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Continuano i controlli dei soggetti di etnia rumena da parte del personale della Polizia di Stato. Nella notte di sabato cinque uomini sono stati arrestati dagli uomini della Polizia a Comiso. Intorno alle ore 20 alcuni cittadini avevano segnalato un’autovettura Alfa Romeo con targa rumena parcheggiata per strada nei pressi della ex base Nato, oggi territorio dell’aereonautica militare italiana. Considerato che l’auto è di proprietà di un uomo con precedenti specifici per furto e reati contro il patrimonio in genere, e considerato che l’autovettura era stata segnalata come ferma da parecchie ore, gli agenti della Polizia hanno deciso di effettuare un servizio nella zona convinti che fosse in atto un furto.

Come detto, infatti, il predetto mezzo era fermo nelle vicinanze della ex base Nato, dove nell’area dismessa in passato si sono già verificati numerosi furti di materiale ferroso, rame ed altro, pertanto alcuni agenti hanno effettuato un giro di perlustrazione nella zona perimetrale della recinzione della base notando la presenza di un foro all’altezza di un muro nella zona sinistra rispetto all’ingresso principale della base in contrada Billona.
Presupponendo pertanto che fosse in atto un furto, gli agenti hanno deciso di effettuare un appostamento con osservazione sia nei pressi della recinzione ove era stato notato il foro che nella zona in cui era parcheggiata l’auto che nelle via di accesso e di uscita dalla zona per chiudere le  uscite inibendo ogni probabile via per una eventuale fuga.
Effettivamente solamente verso le ore 4 del mattino seguente i due agenti appostati nei pressi del foro individuato hanno notato le sagome di due individui uscire dalla recinzione dopo aver scavalcato la parte superiore ove era stato tagliato il filo spinato e altre tre sagome che dall’interno passavano del materiale del quale non si riusciva a comprendere la natura.
Visto la presenza di vasti terreni circostanti, facile via di fuga, ed il numero elevato dei soggetti, i due agenti decidevano di non intervenire e di aspettare che tutti uscissero dalla recinzione avvisando nel contempo gli altri poliziotti appostati.
Terminate le operazioni di lancio di tutto il materiale nella parte esterna i poliziotti notavano le cinque sagome che prima di allontanarsi dal posto dove avevano lasciato il materiale lo coprivano con qualcosa di scuro.
A questo punto visto che tutti e cinque i soggetti si dirigevano in direzione dell’autovettura Alfa Romeo e i due agenti decidevano di aspettare ancora al fine di evitare l’eventuale fuga per le campagne circostanti e aspettavano, senza mai perderli di vista, che tutti i componenti del gruppo criminale salissero a bordo del veicolo Alfa Romeo prima individuata e lasciato a circa 200 metri dal luogo dal quale erano stati visti uscire, al fine di bloccarli ed immediatamente far confluire le altre due autovetture di Polizia in supporto.
Effettivamente allorquando tutti e cinque i soggetti sono saliti a bordo della Alfa Romeo 147 sono stati bloccati dagli agenti in borghese i quali dopo essersi qualificati come appartenenti alla Polizia di Stato li invitavano a rimanere a bordo del veicolo fino all’arrivo delle altre due pattuglie di supporto.
Successivamente gli operatori di Polizia identificavano i soggetti arrestati in TUDORAN George Alexandru nato in Romania il 06/03/1990 residente a Comiso il quale si era messo alla guida dell’autovettura Alfa Romeo, APOSTOL Stefan nato in Romania il 18.09.79 residente a Comiso IONESCU Sorin nato in Romania il 26.08.82, sedicente e senza fissa dimora sul territorio, IONESCU Florin nato in Romania il 21.04.87, sedicente e senza fissa dimora sul territorio e MANOLAHE Nicolaie nato in Romania il 18.09.79 sedicente e domiciliato a Comiso.
Significativo appare che tutti i soggetti fermati presentavano gli abiti indossati pieni di polvere con residui di calcinacci e con le mani sporche, tipico delle persone che avevano da poco finito di “lavorare”.
I cinque soggetti venivano accompagnati in Commissariato mentre altro personale si prodigava a verificare cosa era stato lasciato sotto la coperta.
Tolta la coperta veniva rinvenuto e successivamente sequestrato un quantitativo di tubi di rame già tagliati in pezzi da un 1-1,5 mt circa, per un peso complessivo di 90 kg, tutti legati con del cavo elettrici e n.5 sacchi di iuta di colore bianco con all’interno manufatti in bronzo per un peso complessivo di 110 kg.
Giova evidenziare che alle prime luci dell’alba veniva effettuato un successivo accertamento all’interno della ex base americana da dove erano stati visti uscire i summenzionati soggetti rumeni constatando che gli stessi, dopo aver mangiato all’interno della zona adibita a camerate della base militare avevano anche riposato probabilmente alternandosi nella consumazione del reato, (infatti erano evidenti alcuni letti con coperte e scarti alimentari appena lasciati sul posto tra i quali anche alcune bottiglie di birra una delle quali consumata a metà).
Alla fine degli accertamenti relativi all’identificazione certa anche di chi era privo di documenti tutti e cinque venivano tratti in arresto per i reati p.p. dagli artt. 110; 624; 625 n.2 e 7 bis; 61 n.7 C.P. (furto pluriaggravato aggravato in concorso).
Da evidenziare che (come si vede dalla immagini allegate alla nota) le evidenti condizioni di abbandono e di degrado della base, scarsamente vigilata e che oltretutto consente che ancora venga reperito al suo interno materiale che ha un ingente valore sul mercato nero (il rame viene pagato a nudo 7/8 euro al chilo), attirano in zona soggetti dediti ai furti, infatti da quanto si è potuto accertare, due degli arrestati erano appena arrivati in Italia perché avevano saputo della possibilità di “lavorare” con bande specializzate nel compimento di tali tipo di reati.

Sale il numero delle operazioni di Polizia effettuate nella repressione di questo genere di reati:
agli innumerevoli casi di stranieri denunciati per furto e ricettazione, non da ultimo va ricordato il rinvenimento dell’attrezzatura musicale appartenente ad una giovane band della zona che era stata rubata a Ragusa e ritrovata a Comiso, si possono aggiungere i 5 arresti effettuati ieri dalla Polizia di Stato.