TAMO: tra Taormina e Modica un’intesa d’amorosi e turistici sensi

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I sindaci di Taormina e Modica durante un incontro istituzionale

Si chiamerà “TAMO” il brand che unirà Taormina e Modica, com’è almeno nelle previsioni di un protocollo d’intesa tra i due comuni, recentemente approvato dalla Giunta municipale. Si tratterà di avviare scambi turistici e culturali, volti alla valorizzazione dei rispettivi territori, attraverso un unico blocco promozionale, finalizzato fra l’altro all’ottimizzazione dei costi. Il protocollo dovrà essere materialmente siglato dai due sindaci, ma va detto che Ignazio Abbate ed Eligio Giardina si sono già incontrati diverse volte per discuterne.

Questo si legge nel documento:
“Oggetto del protocollo è l’adesione dei due Comuni all’assunzione di iniziative e alla realizzazione di interventi e manifestazioni volte agli interscambi nei settori turismo, cultura, enogastronomia, dello sviluppo economico, della promozione del territorio e dei prodotti tipici locali. Le iniziative avranno l’obiettivo della definizione di una programmazione e pianificazione congiunta”.

In questo senso si fa riferimento ad una collaborazione per la progettazione europea, per l’Expo 2015, per il Festival internazionale del cinema, per i progetti legati alla Fim commission.
Tra le altre cose, si fa riferimento al sistema delle infrastrutture legato non solo agli aeroporti di Catania e Comiso, ma anche alla vicinanza di Modica con l’isola di Malta, con cui si ipotizza un’altra collaborazione.

La presentazione che del brand “TAMO” si fa nel testo di protocollo appare quantomeno suggestiva: “La nascita di questo brand potrebbe essere un nuovo volano pubblicitario molto interessante anche perché si apre ad una serie di linguaggi molto vicini ai territori trattati (“Taormina e Modica, terra dei sensi”), intendendo tutta una pubblicità legata alla sensualità dei territori sotto il profilo culturale, artistico ed enogastronomico, che avrebbe un facile e immediato appiglio sul pubblico. Il modulo TAMO sarebbe visto come un forte soggetto produttivo anche dalle aziende legate al territorio”.

La durata del protocollo è illimitata, tuttavia ciascuna amministrazione comunale potrà recedere in qualsiasi momento, salvo la conclusione dell’iniziativa o accordo in corso, dandone comunicazione all’altro Comune.

[Fonte: La Sicilia]