L’autopsia su Salvatore Cultrera: è morto per impiccagione

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È stata eseguita nel primo pomeriggio di oggi all’obitorio dell’ospedale Maria Paternò Arezzo l’autopsia sul corpo del giovane falegname di Giarratana, Salvatore Cultrera. La causa del decesso sarebbe impiccagione; il medico legale non ha trovato alcun segno di violenza.

Da verificare, inoltre, a seguito di ulteriori accertamenti che verranno compiuti in queste ore, il giorno e l’ora del decesso. Sono stati anche prelevati alcuni campioni istologici che saranno trasferiti all’Ospedale Garibaldi di Catania per ulteriori esami, che dovrà compiere un tossicologo forense, anch’egli nominato dalla Procura della Repubblica di Ragusa, che sta coordinando l’attività investigativa.
Gli uomini della squadra mobile e i carabinieri stanno continuando l’attività di indagine per verificare l’esistenza di eventuali cause che avrebbero spinto il giovane falegname a togliersi la vita e meglio capire il ruolo di alcune delle persone coinvolte nella vicenda. Intanto nel registro degli indagati sono state scritte tre persone, due di Ragusa e un terzo di Giarratana.
I capi di accusa riguarderebbero il rapimento, il sequestro di persona, tentata estorsione e istigazione al suicidio.

Non si escluderebbe che il numero degli indagati possa aumentare per reati complementari a quanto sinora detto, tra cui il favoreggiamento. Già nel corso dei lunghi e articolati interrogatori compiuti nei giorni antecedenti al ritrovamento del cadavere, avvenuto domenica mattina, e nelle ore immediatamente successive, gli investigatori avrebbero ravvisato diverse incongruenza rispetto le versioni dei fatti rese, su cui si sta cercando di far luce.
Intanto è stato ritrovato anche il telefono cellulare del giovane falegname, già inviato alla polizia scientifica, ma da cui non sarebbero emersi spunti importanti per il prosieguo dell’attività di indagine.