Il caso Salvatore Cultrera: fondamentale l’autopsia di mercoledì

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Non più oggi, come era stato detto in un primo momento, ma domani sarà effettuata l’autopsia sul corpo di Salvatore Cultrera, ritrovato domenica mattina in un anfratto, impiccato in una casa disabitata in un viottolo senza uscita, sul retro della chiesa di Sant’Antonio Abbate, in mezzo ad un campo incolto.

L’esame autoptico sarà compiuto da un medico legale di Catania, incaricato dal pubblico ministero della procura di Ragusa, che sta coordinando le indagini. Esame che verrà compiuto nell’obitorio dell’ospedale Maria Paternò Arezzo, dove è stata trasferita la salma. In modo contestuale si è proceduto già all’iscrizione di due persone nel registro degli indagati; su una terza persona ancora vi è qualche riserva. Diversi i reati man mano ipotizzati nel corso dell’attività di indagine. Si ipotizzerebbero spaccio di stupefacenti nei confronti di uno dei due indagati e tentata estorsione.

Successivamente si è ipotizzato anche sequestro di persona a carico di ignoti, reato, quest’ultimo, che è automaticamente caduto nel momento stesso in cui è stato trovato il corpo senza vita del giovane falegname. Attualmente il capo di accusa comune ipotizzato, sarebbe istigazione al suicidio. Oggi sono partiti gli avvisi di garanzia che consentiranno agli indagati la nomina di un perito di parte per assistere ad accertamenti tecnici irripetibili, tra cui appunto l’esame autoptico. Carabinieri e uomini della squadra mobile di Ragusa stanno lavorando senza sosta per acquisire ulteriori elementi utili alla fase investigativa tuttora in corso. Non convince, tra le tante cose, il fatto che il giovane sia stato trovato impiccato ad un parapetto, con una fune nuova e non logora.

Eppure, in base ai riscontri effettuati dagli investigatori, nessun ferramenta di Giarratana avrebbe compiuto, in questi giorni, tale vendita, dunque si dovrebbe cercare altrove. Intanto oggi, carabinieri e polizia avrebbero proceduto a sentire altre tre persone, tra cui due ragazzi di Giarratana, ascoltati per la prima volta dall’inizio delle indagini. I loro nomi sarebbero venuti fuori da altri interrogatori compiuti nella giornata di domenica, dopo il ritrovamento del cadavere.