Una piantagione di marijuana lontano dagli occhi di mamma. A Ragusa

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Aveva affittato una casa appositamente per sfuggire ai controlli della madre e vi aveva installato dentro una serra dotata di ogni tecnologia per far crescere al meglio la sua piccola “piantagione”: la Polizia di Stato di Ragusa ha scoperto e arrestato un ragusano di 22 anni e al contempo denunciato un tunisino di 30 anni, considerato tra i protagonisti dello spaccio in piazza San Giovanni a Ragusa, che nel vano tentativo di sfuggire agli agenti è anche caduto dalle scale e si è fratturato un polso.

Ecco il comunicato stampa della Squadra Mobile:

La Polizia di Stato di Ragusa – Squadra Mobile – ha tratto in arresto M.C., nato a Ragusa cl. 1992, per coltivazione di marijuana presso la propria abitazione di Ragusa ed ha denunciato R.T. tunisino di 30 anni per spaccio di hashish in Piazza San Giovanni a Ragusa.
I fatti sono due e due sono i responsabili del reato di traffico di sostanze stupefacenti.
La Squadra Mobile ha dedicato ogni risorsa umana al contrasto al crimine diffuso in questi giorni, tanto che durante un’attività di osservazione della segnalata Piazza San Giovanni ha notato seduti al bar due extracomunitari intenti a parlare tra loro e bere un caffè. Durante la conversazione uno dei due ha tirato fuori dalla tasca un involucro di carta stagnola e lo ha ceduto in cambio di una banconota ad un altro giovane seduto con lui al tavolo. In pochi secondi i due venivano bloccati dagli agenti della Polizia di Stato ma uno di questi identificato per R.T. di 30 anni con un balzo saltava la paratia del gazebo del bar e si dileguava correndo disperatamente per non essere acciuffato. Nonostante le ricerche il giovane spacciatore riusciva in un primo momento a farla franca. L’acquirente anch’esso tunisino ammetteva di aver appena acquistato dal fuggitivo dell’hashish per 20 euro e che era per lui un punto di riferimento lo spacciatore, in quanto da mesi era cliente fisso. Poco più di due ore dopo gli investigatori della Squadra Mobile scovavano direttamente in casa lo spacciatore ma in considerazione dell’esigua quantità (1.5 gr.) e della novella legislativa non era possibile arrestarlo, per tanto è stato denunciato e dovrà sempre rispondere di traffico di sostanze stupefacenti. Il tunisino veniva comunque trovato dopo due ore in quanto così come da lui raccontato era caduto durante la fuga giù per le scale e per questo gli avevano già ingessato il polso con una prognosi di 30 giorni.
Poche ore più tardi della denuncia, durante un’altra attività di osservazione del centro storico di Ragusa, nelle vie limitrofe a C.so Vittorio Veneto, veniva notato un giovane entrare in casa e portare al seguito del fertilizzante (solitamente usato per coltivazione in serra). Il ragazzo sottoposto a normale controllo di Polizia iniziava a sudare freddo, non riusciva neanche a parlare e per questo gli Agenti chiedevano cosa avesse da temere. Il giovane nonostante le rassicurazioni degli operatori, continuava ad essere particolarmente nervoso tanto che spingeva gli investigatori ad effettuare una perquisizione domiciliare e con non poca sorpresa l’arrestato M.C. veniva trovato in possesso di una vera e propria serra fai da te.
Al pari dell’esperienza maturata dai serricoltori più anziani delle campagne ragusane, M.C. aveva ben studiato l’attività posta in essere, difatti era in possesso di ogni strumento per favorire la coltivazione: lampade, fertilizzanti, concimi, termometri ed umidificatori. Tutti gli strumenti utilizzati per commettere il reato sono stati sequestrati così come 20 grammi circa di marijuana e due piante alte quasi 1 metro dalle quali sarebbe stato possibile ricavare altri 100 grammi almeno, ma invece andranno distrutte per ordine della Procura della Repubblica.
M.C. era dotato anche di trita erba per il confezionamento e due bilance di precisione, tutti elementi che fanno emergere una spiccata professionalità del giovane tanto che per lui sono scattate le manette.
Il ragazzo ha ammesso le proprie responsabilità ed ha riferito agli agenti della Squadra Mobile di aver affittato la casa proprio per coltivare erba in quanto la madre lo avrebbe scoperto. Il giovane coltivatore difatti dormiva a casa con la famiglia ma quotidianamente andava nella casa da lui affittata per accudire le piante da lui curate con amore.
Al termine dell’Attività di Polizia Giudiziaria e del foto segnalamento dell’arrestato da parte della Polizia Scientifica il giovane è stato condotto presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.