Il Liceo musicale di Modica, le emozioni, il concerto all’ex Cinema Ideal di Ragusa

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La “P” di passione e professionalità degli allievi del Liceo Musicale di Modica e dei loro insegnanti, ben si accorda con la “P” di Rosalba Panvini, la soprintendente ai Beni culturali di Ragusa: è particolarmente azzeccata la riflessione con cui il prof. Maurizio Spina dell’Università di Catania ha voluto concludere il concerto che i giovani musicisti hanno tenuto mercoledì scorso all’ex Cinema Ideal di Ragusa.
Il concerto ha chiuso una serie di appuntamenti musicali che la Soprintendenza ha voluto organizzare insieme al Lions Club Ragusa Host, alla Fondazione Oirer e al Comune di Ragusa. Per il Liceo i concerti sono stati coordinati e poi illustrati dalla professoressa Loredana Vernuccio, al fianco del presidente Alberto Moltisanti.

Il primo appuntamento si è svolto lo scorso 8 maggio, in occasione della Settimana Nazionale della Musica a scuola: i ragazzi, seguiti dal prof. Giuseppe Almirante, docente di violino e della classe di musica d’insieme per archi, con la collaborazione dei colleghi Simone Miceli e Jascha Parisi, hanno offerto un momento di grande emozione e di sublime bellezza eseguendo brani del repertorio Barocco e non solo.
Il secondo appuntamento, al quale ha presenziato il Prefetto di Ragusa Annunziato Vardè, è stato riservato alle abili – e alla fine applauditissime – mani di tre pianisti sedicenni della classe di pianoforte, seguiti proprio dalla professoressa Loredana Vernuccio: Arianna Aurnia, Giuseppe Figura e Riccardo Casamichiela. È poi toccato esibirsi all’ensemble di percussioni, composta dagli allievi del professor Giuseppe Scucces.

L’evento ha visto impegnati i giovani percussionisti in brani solistici e d’insieme eseguiti in piccole formazioni fino all’ensemble completo composto da ben nove percussionisti. Infine, per l’ultimo appuntamento di mercoledì scorso, si sono esibiti in duo il mezzo soprano Emanuela Sgarlata e il giovanissimo chitarrista Antonino Abate, formatisi nelle classi dei professori Rossella Di Gregorio e Paolo Rizza. Tutti gli organizzatori, dalla Soprintendenza ai docenti, guardano già alla possibilità di riproporre altri eventi il prossimo anno. “Possibilità non da poco”, come sottolineato nel corso della serata finale dalla professoressa Vernuccio: “Risulta commovente cogliere l’emozione di questi ragazzi che, attraverso un lavoro lungo e meticoloso, sono riusciti a tradurre la loro adolescenza in musica, forma d’arte sublime e diretta”.

[Fonte: La Sicilia]