Rimpasto in vista a Comiso: chi sarà il nuovo assessore all’Istruzione

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Sul fatto che Giulia Digiacomo si dimetterà dall’incarico di assessore alla Pubblica Istruzione, sembrano ormai non esserci dubbi. I dubbi sono invece – e molti – su chi la dovrà sostituire e probabilmente è anche per questo motivo se le voci della rinuncia della Digiacomo, sempre più insistenti negli ultimi giorni, non si sono ancora tradotte in un atto formale.

Le motivazioni che starebbero alla base di queste dimissioni sarebbero di natura strettamente personale, legate a vicende familiari della giovane amministratrice, ma – a ben guardare – gli equilibri politici sembrerebbero non essere del tutto estranei a questo passo, che comunque sembra destinato a consumarsi in modo “indolore”: la Digiacomo è stata infatti nominata in quota Udc, in virtù dell’accordo elettorale stretto col Pd e in particolare con l’allora candidato sindaco Spataro, ma adesso, oltre a non aver portato nemmeno un eletto nel consesso cittadino, lo scudo crociato sembra sempre più orientato a destra, come del resto ha formalizzato a livello nazionale con l’accordo con Ncd per le Europee.

Di contro, il gruppo dirigente del Partito Democratico non esprime al momento alcun assessore, ma ha i suoi riferimenti istituzionali solo nel sindaco Spataro e nel presidente del Consiglio Gigi Bellassai. Apparirebbe dunque ovvia e coerente con gli assetti politici della maggioranza la sostituzione della Digiacomo con un assessore in quota Pd e in pole position per l’incarico sembrerebbe esserci l’attuale capogruppo Fabio Fianchino, che comunque potrebbe mantenere anche l’incarico di consigliere comunale (nel caso dovesse dimettersi, peraltro, dovrebbe entrare in Consiglio la prima dei non eletti, Vania Scalambrieri che però dovrebbe dimettersi a sua volta dal suo attuale incarico nel nucleo di valutazione”.

A contendersi il posto con Fianchino si affaccia però Massimo Panzera, eletto nella Lista Spiga, che sembrerebbe ambire non solo all’assessorato ma anche a quella specifica delega: dato che la lista civica fa espressamente riferimento al Pd, la contesa sembra dunque tutta interna alle correnti. Peraltro già il vicesindaco Gaetano Gaglio è in quota alla lista Spiga e in caso di pressioni potrebbe dunque anche lui essere direttamente chiamato in causa nell’imminente mini-rimasto.