Fiamme Gialle rosso sangue. L’iniziativa GdF per l’Avis a Ragusa

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Nella ricorrenza del 240° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, oggi si è tenuta nella sede dell’Avis la nona giornata della donazione da parte dei finanzieri di Ragusa.

Così le Fiamme Gialle spiegano il senso dell’iniziativa, in un loro comunicato:

Still0624_00000L’iniziativa di solidarietà ha voluto essere, ancora una volta, un evento di integrazione per tutte le Fiamme Gialle nonché per i colleghi della Polizia di Stato e dei Carabinieri che hanno deciso di aderire con spirito umanitario, teso a diffondere in modo significativo e capillare culture di sostegno e fratellanza.
L’evento, a cui hanno aderito le autorità civili e militari della provincia, è stato patrocinato dal Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè.
Alla donazione ha fatto seguito una sobria cerimonia interna presso la sede del comando provinciale nel corso della quale si è data lettura dei messaggi augurali del Capo dello Stato e del comandante generale della Guardia di Finanza.
Per l’occasione, sono stati consegnati anche gli attestati di benemerenza ai militari del corpo che si sono distinti in particolari attività di servizio.
Nei primi cinque mesi del 2014, le fiamme gialle ragusane hanno ottenuto risultati significativi nei vari settori di servizio, confermando l’impegno costante del corpo soprattutto nella lotta all’evasione fiscale ed agli sprechi in materia di spesa pubblica.
La collaborazione nella gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa ed il contrasto al commercio abusivo di beni archeologici, hanno segnato altre due tappe importanti nelle attività delle Fiamme Gialle in questi primi cinque mesi del 2014.

A tal proposito, a margine della cerimonia per il 240° anniversario, nei rinnovati locali del comando provinciale, vi sarà un anticipo dell’allestimento dell’esposizione di beni archeologici sequestrati dalla Guardia di finanza in ambito provinciale. Detta mostra, in fase di organizzazione in collaborazione con la locale soprintendenza per i beni culturali ed ambientali, riguarda reperti di inestimabile valore, anfore e monete antiche risalenti al V-IV secolo a.c. fino al periodo medievale.