Mondiali 2014: i voti a tutte le 32 squadre partecipanti

5

Mi sono divertito a dare i voti ai 23 + tecnico e presidente azzurri? Adesso, chiusa la prima fase e dopo aver subito questo primo giorno senza calcio dal lontano 12 giugno, faccio lo stesso con le 32 squadre. Partendo, ovviamente, da noi…

Italia, VOTO 3: Come i punti fatti, contro un’Inghilterra impalpabile. La nostra è stata una squadra senza testa né coda. Senza un’anima. Sono riusciti nella straordinaria impresa di essere pure peggio dei loro “emuli” di quattro anni fa (ed è tutto dire). E adesso, a valigie fatte e sfatte, si stanno distinguendo solo per litigi, veleni e “musi lunghi”. Meno male che, per il sottoscritto, il Mondiale è anche oltre…

Brasile, VOTO 6.5: Un fenomeno (Neymar) in una squadra “normale”, che gode del fattore campo, del fattore arbitri ed un po’, anche del fattore “C”. Dovrebbe crescere; ma contro il Cile rischia la riedizione del “maracanazo” anni ‘50

Messico, VOTO 7: Bella squadra, con un ottimo allenatore, con il “grandissimo” Rafa Marquez, che gioca un calcio gradevole e di un’intelligenza tattica superiore alla media. Da godersela anche se, probabilmente, la sua strada non durerà oltre i quarti

Croazia, VOTO 6: Avrebbe meritato almeno il pareggio nella sfida d’apertura ai padroni di casa ma ha pagato dazio al fattore campo. Non è la Croazia di Boban ma ha gente come Modric e Kovacic che sanno giocare. Ho un debole per questa squadra e mi fa rabbia vederla fuori per colpa di un arbitro nipponico

Camerun, VOTO 4: Sono gli eterni incompiuti dopo i miracoli di Italia ’90. Eto ‘o dà ragione a Mourinho, Song è un’eterna promessa ed il resta poca roba e poca cosa. A parte i primi 20 minuti col Brasile, non lasciano traccia in questi Mondiali

Olanda, VOTO 7.5: Divertenti, forti, bravi, “arancia meccanica” come nel ’74 e nel ’78. Ma anche come nel 2010 quando sono arrivati ad un passo (e ad un…Robben) dal vincere il titolo. Sono forti questi; molto forti! Pochi difetti in questa squadra ed anzi mi pare che con Memphis Depay (rivelazione di queste prime partite) possono davvero sperare che sia la volta buona. Arbitri “brasileiros” permettendo…

Cile, VOTO 7: Trovatemi una squadra più tosta della “roja”. Sanchez mi entusiasma, Vidal lo adoro e vi posso garantire che ancora non ha mostrato che il 30% del suo potenziale. Ma anche il sto non e’ male e dietro sono quadratissimi. Domani il Brasile dovrà stare attento, molto attento!

Spagna, VOTO 2: Eccola qua la nostra consolazione. Da campioni uscenti, sono usciti dopo appena due partite. Un record! Hanno portato Diego Costa preferendolo a Llorente e il Brasile lo ringrazia per aver scelto la Spagna e non la sua patria per questi mondiali. Iniesta a parte, niente da prendere. Hanno vinto l’impossibile in quatto anni dal 2008 al 2012. Adesso salutano e se ne riparlerà tra mezzo secolo.

Australia, VOTO 4: Ero tentato dall’attribuire ai “canguri” un N.C. di scolastica memoria. In realtà, qualcosina di loro ricordo. Ad esempio il gesto più bello del Mondiale firmato da Mark Bresciano. Poi il nulla più assoluto. Una squadra che è passata via senza colpo ferire.

Colombia, VOTO 7: Hanno perso il loro miglior giocatore a sei mesi dal Mondiale ed hanno fatto spallucce. Bravi sti colombiani. Cuadrado è un crack ed il resto è pasta buona. Una squadra che può fare strada se si libererà una volta per tutte, dal limite mentale che attanaglia la Colombia quando è sul punto di diventare grandissima. Vedi USA 94.

Grecia, VOTO 7: Ho un debole per le squadre che hanno coraggio e che, sul coraggio, fondano il loro successo. Questa Grecia è stata “anema, core e Saravakos” su rigore quando nessuno credeva più alla qualificazione. Non saprei spendere parole più belle del semplice grazie da chi, come me, ama il calcio vero e non “balotellico”.

Costa d’Avorio, VOTO 3.5: Un’altra grandissima delusione. Una squadra che ha Kalou, Drogba, i Tourè deve passare il primo turno, soprattutto se inserita nel girone dov’era. Invece, Gervinho a parte, non ha fatto vedere il bel calcio che ci s aspettava. Colpa di Lamouchi, allenatore ancora tenero per certi appuntamenti…

Giappone, VOTO 4: Una piccola delusione. Pensavo che i nipponici, questa volta, facessero bene. Perché avevano un bravo allenatore, una buona squadra ed un’ottima organizzazione. Siccome però, il calcio lo fanno i talenti, i limiti sono venuti fuori tutti. La prossima volta è il caso di Holly e Benji dal primo minuto.

Costa Rica, VOTO 7.5: Girone di ferro e loro vaso di coccio? Crasse risate. Ma li avete visti? Hanno ridicolizzato noi e l’Uruguay e poi si sono riposati con l’Inghilterra. Una difesa a 5, insuperabile. Tre partite ed un solo gol al passivo e su rigore. Squadra pazzesca che non ha finito di sorprendere.

Uruguay, VOTO 6: Ha passato il turno, forse si ferma col Cile, ha fame (Suarez più di tutti…), ha un giocatore magnifico -Godin- ed ha saputo reagire. C’ha sbattuto fuori? E allora? L’ha fatto con merito e finiamola di “morenizzare” la batosta. Prendessimo il 50% della loro “garra” saremo sempre Campioni del mondo.

Inghilterra, VOTO 3.5: Con l’Uruguay sono stati sfigati, con noi perdono sempre dopo averci battuto per 40 e più anni, col Costarica m’hanno fatto tenerezza. I sudditi di Albione e della regina, se ne tornano con le pive nel sacco. Peggio di noi nel punteggio ma meglio come dignità.

Francia, VOTO 7: Non ha ancora il vero Pogba ed ha già fatto spettacolo, gol e fuochi d’artificio. Didier Deschamps, ha costruito un team niente male. Forse non vincerà i Mondiali ma, per gli Europei 2016 che giocherà in casa, la vediamo vincente prima ancora che inizino.

Svizzera, VOTO 6: La sufficienza se l’è guadagnata solo perché ha superato il turno e, nell’ecatombe europea, fa notizia. Per il resto, crediamo che la “difesa-gruviera” e il centrocampo modello cioccolato svizzero al caldo, non faranno fare ai cuginetti elvetici, molta strada.

Ecuador, VOTO 5: Abolito dalla mia mente il “senza infamia e senza lode”, credo che di questa squadra ci ricordiamo la bella maglietta ed un bravo giocatore, che s chiama Valencia ma che non è conosciuto come l’omonimo e compagno di nazionale che gioca nel Manchester Utd. Nulla più.

Honduras, VOTO 4: Poca cosa, poca, pochissima cosa. Mai convincente, qualche buona individualità ma per il resto squadra…decoubertiniana! L’importante è stato partecipare.

Argentina, VOTO 7: Messi, Messi, fortissimamente Messi! Il più bravo, che s’è vinto da solo le prime due partite e che alla terza, con qualificazione in tasca, ne ha fatti due tanto per far capire a Neymar chi è il piu’ grande. Una squadra che ha due/tre giocatori forti e poi ha il più forte di tutti!

Nigeria, VOTO 6.5: È passata, hai detto niente! Se pensate a Spagna, Inghilterra e Italia (ma anche alle sorelle d’Africa Ghana, Costa d’Avorio e Camerun), è una bella impresa ed una bella cosa. Ha il portiere più sorprendente del Mondiale ed una compattezza che, per adesso, è bastata….per adesso!

Bosnia ed Erzegovina, VOTO 4.5: Un’altra delusione. Con dentro gente come Pijanic e Dzeko, pensavo potesse fare più di una vittoria in tre partite e quando era già stata eliminata. Squadra che non ha avuto nerbo ma che ha anche pagato la topica arbitrale del gol annullato a Dzeko contro la Nigeria che avrebbe cambiato molto della prima storia mondiale degli slavi.

Iran, VOTO 6: Saranno stati pure eliminati ma hanno giocato bene, fatto divertire, fatto illudere che una nazione di retrovia potesse fare il “miracolo” di arrivare agli ottavi. Un calcio tanto semplice quando efficace. 0-0 con l’Argentina sino al 92′ vuol dire tanto. Poi gli argentini avevano Messi…

Germania, VOTO 7.5: Occhio ai tedeschi. L’Italia, la loro bestia nera, non c’è più adesso a questi chi li tiene? Hanno in organico il giocatore più assurdo della storia, Muller, uno che non sai che ruolo ha ma che fa gol come pochi. Dietro sono forti, in mezzo pure e davanti fortissimi. Vuoi vedere che la Germania fa poker?

Stati Uniti, VOTO 6.5: Bravini sti USA. Con Klinsmann in panca, si sono tolti l sfizio di passar il turno. Magari faranno le valigie subito ma intanto, spernacchiano chi non c’è più e continuano a crescere, affermandosi e consacrandosi. Non sono fenomeni ma neppure “pippe” come qualcuno di nostra conoscenza.

Portogallo, VOTO 3.5: Doveva esser il Mondiale di Ronaldo…doveva. Invece i lusitani se ne tornano a casa, confermando il fallimento calcistico del vecchio continente e confermando che Ronaldo è sì grande ma tra i grandi del Real. Una cosa, insomma, è giocare con Benzema ed un’altra con Helder Postiga…

Ghana, VOTO 4.5: Fuori? Fuori! Una squadra che poteva essere assolutamente agli ottavi ma dentro cui si è riusciti a litigare più che nell’Italia. Al punto di cacciare Boateng e Muntari (ex milanista il primo e milanista il secondo, come Balotelli…) prima della partita decisiva.

Belgio, VOTO 7.5: Ci siamo. Finalmente il Belgio completo. Una squadra che, per tradizione tattica, è sempre stata un gradino su chiunque ma che non ha mai vinto perché difettava di talento puro. Le prime tre partite, c’hanno detto che, questa volta, il talento non manca. E allora? Chi vivrà, vedrà.

Algeria, VOTO 7: La qualificata che non t’aspetti, che sa rimettere in piedi la partita decisiva che stava perdendo, che ha qualità di gioco e di giocatori (Brahim su tutti) e che sarà durissima da battere. Non credo proprio che questi algerini abbiano finito di stupire. Scommettiamo?

Russia, VOTO 4.5: Capello stava miracolando una squadra senza lo straccio di un talento. Stavano passando ma poi alla fine, l’Algeria ha fatto gol ed è giusto così. Una squadra con una maglietta magnifica e che, per il resto, di magnifico non aveva niente. Il “cunducactor” italiano ha cercato il miracolo. Ma non ce l’ha fatta per difetto assoluto di materia prima.

Corea del Sud, VOTO 4.5: Mi aspettavo qualcosa di più, non tantissimo. Qualcosina. Niente, invece niente. Tre partite piu o meno anonime, poca cosa e poca corsa, approssimative idee di calcio e mai un momento in cui si potesse dire: “Però, che bravi questi coreani”.