Mondiali 2014: Germania campione del mondo per la quarta volta

6

La Germania, alla sua ottava finale, ha vinto i Mondiali di calcio in Brasile, battendo per 1-0 l’Argentina.
Per la Germania questa è la quarta Coppa del mondo della sua storia, come l’Italia: prima aveva vinto nel 1954, nel 1974 e nel 1990. Solo il Brasile (schiantato in semifinale da tedeschi per 7a 1 ) ha vinto più Mondiali, cinque.
E questo è anche il primo Mondiale vinto dalla Germania unita: la squadra che vinse nel 1990 era ancora la Germania Ovest. Ma anche per il calcio è un giorno storico: è la prima vittoria di una europea nelle Americhe.

Era dal 1996 (gli Europei) che, pur arrivando sempre fino in fondo, la Mannschaft non riusciva a conquistare un torneo internazionale. Il miglior attacco della competizione alla fine è riuscito a trovare la via del gol con due giovani talenti, assist di André Schürrle (23 anni) e pennellata di Mario Goetze (22 anni) – il brutto anatroccolo, figlio di un professore universitario (chel’anno scorso avrebbe voluto regalare la Champions League al Borussia Dortmund, nella finale tutta tedesca contro il Bayern, prima di passare proprio agli arcirivali), bocciato dal Ct Loew e dalla critica dopo la fase a gironi – che stoppa di petto, in corsa, e senza far toccare terra alla palla, la colpisce di sinistro, incrociando il tiro verso il secondo palo: gran gol.
Final - Germany vs Argentina

Schurrle e Goetze diventano l’emblema di un progetto, iniziato all’indomani del Mondiale 2002, che ha completamente rinnovato il movimento calcistico tedesco.

Giusto così, perché mai come in questa competizione hanno vinto i più forti: quelli che meritavamo di più. Alla Germania rimarranno legati i momenti più spettacolari del torneo brasiliano, compreso il 7-1 sui padroni di casa (ormai in balia di se stessi: hanno perso per 3 a 0 anche la finale per il terzo posto, contro l’Olanda), e perché la qualità abita nello spogliatoio della Mannschaft.

L’Argentina ci ha provato con coraggio ed è arrivata vicinissima al titolo, ma è stata tradita dai suoi campioni. Higuain, Messi, Aguero e Palacio non sono riusciti a disegnare il quadro che valeva una carriera, mancando tre o quattro facili occasioni, che pure c’erano state.
E 24 anni dopo Maradona, sempre a causa dei tedeschi, piange anche Lionel Messi: doveva essere la sua serata, nonostante l’ansia e i soliti conati di vomito, invece ha pagato care la stanchezza e la “maledizione” da cui non riesce a liberarsi e che lo ha visto segnare in tre Mondiali sempre e solo nella fase a gironi. Mai un gol quando conta davvero, e forse questo suo continuare a non essere decisivo quando gioca in nazionale è alla base del mancato successo dell’Albiceleste, con cui Messi ha comunque vinto a livello di under 28 e di nazionale olimpica. Gli resterà l’oro di Pechino, a meno che non trovi la forza di riprendersi una clamorosa rivincita fra 4 anni, quando lui ne avrà 31, nel torneo che si giocherà in Russia.

Final - Germany vs Argentina
La rincorsa a Maradona della Pulce, diventa ora veramente ardua: Diego, nell’immaginario collettivo dei tifosi, resta sempre un gradino più su. Messi ha segnato quattro gol nella fase a gironi, ma nelle sfide da dentro o fuori è rimasto colpevolmente a secco.

L’arbitro Rizzoli (unico italiano, insieme ai suoi assistenti, presente in finale) non ha deciso l’esito del match e questo è gia un merito. E soprattutto, aiutato dai suoi assistenti, ha giustamente annullato un gol al Pipita Higuain per millimetrico fuorigioco.

Con questa partita si sono conclusi i Mondiali di calcio in Brasile: i prossimi si giocheranno tra quattro anni, nel 2018, in Russia.