A Itaparica danni per 120 mila euro. E la Polizia sospetta il dolo. LE FOTO

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La provincia di Ragusa nuova terra dei “roghi”. Ancora un altro chalet, è il quinto, distrutto da un probabile incendio doloso. La stessa sorte di Pata Pata e Pappafico a Sampieri, del Terzo Tempo a Pozzallo e del Titanic a Playa Grande è toccata questa volta a Itaparica, vera e propria icona e punto di riferimento per la movida estiva anni ’90. Lo chalet, costruito nel 1994 e chiuso dal 2008, è stato completamente distrutto dalle fiamme. È stato necessario il lavoro di tre squadre dei vigili del fuoco, dodici uomini e sei mezzi con l’ausilio del comando provinciale, che hanno lavorato incessantemente fino alle 8:15 di questa mattina per avere ragione dei focolai sviluppatisi in più punti. Circostanza questa che farebbe protendere gli uomini del commissariato di Modica per il dolo. L’enorme rogo, le fiamme erano visibili a chilometri di distanza, ha distrutto lo stabile abbandonato. Una prima conta dei danni parla di 120 mila euro.
E’ stato risparmiato dalla distruzione lo stabilimento balneare che insiste sulla stessa zona. Salvi dunque sedie, ombrelloni e il piccolo chiosco di gelati e bibite. Intaccato solo l’impianto elettrico ma i gestori dello stabilimento, fanno sapere che già stamattina hanno aperto e che nelle prossime ore verrà risolto anche l’inconveniente elettrico. Nessun danno alle villette che circondano la struttura. L’incendio ha raccolto tantissimi residenti e curiosi che hanno assistito e fotografato per tutta la notte. Non risulta al momento nessuna denuncia sporta dai proprietari della struttura.